Nuova fuga di liquido radioattivo dalla centrale nucleare di Fukushima. A darne notizia il direttore dell’impianto, che conferma come 100 tonnellate di acqua “altamente contaminata” sia fuoriuscita da uno dei serbatoi. Immediata la preoccupazione dell’opinione pubblica giapponese e a poco sono valse questa volta le rassicurazioni della TEPCO (Tokyo Electric Power Co), la cui credibilità è ormai ai minimi termini.

Secondo quanto affermato dalla TEPCO l’incidente avvenuto sarebbe circoscritto e le conseguenze potrebbero essere gestite dagli stessi operatori senza interventi esterni:

Stiamo intervenendo con varie misure, ma ci scusiamo per aver preoccupato l’opinione pubblica con questa perdita. L’acqua è improbabile abbia raggiunto l’oceano e non c’è drenaggio in quell’area.

Alla base del nuovo incidente avvenuto a Fukushima sembra esserci un nuovo errore umano, con una valvola di smistamento delle acque contaminate lasciata aperta. Troppo liquido radioattivo sarebbe stato destinato a un contenitore separato, che ha finito per traboccare.

Conseguenza dell’incidente minimizzate ancora una volta da TEPCO. A torto o a ragione che sia, l’operato della compagnia nipponica ha sollevato più di qualche dubbio in merito alla propria capacità di gestione dell’area.

Oltre alle molte omissioni iniziali riguardanti gli effetti dell’incidente occorso alla centrale atomica nel 2011 e successivi, negli ultimi mesi si sono verificate nuove situazioni di potenziale pericolo.

Una su tutte la questione legata ai ritardi della TEPCO nel rilascio delle acque contaminate nell’oceano, che deve avvenire a concentrazioni massime di stronzio-90 pari a 30 becquerel per litro, la cui misurazione di sostanze radioattive in relazione alla fuga di liquidi dello scorso anno ha raggiunto i 230 milioni di becquerel per litro.

21 febbraio 2014
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COSIMO, venerdì 21 febbraio 2014 alle14:04 ha scritto: rispondi »

MA QUELLA NON E' LA FOTO DI CERNOBIL?

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