Qualsiasi apparecchiatura elettronica, sebbene apparentemente inutilizzata, consuma energia anche quando si trova in modalità stand by. Il problema, di dimensioni tutt’altro che trascurabili, non risparmia certo i computer.

Proprio alla sua risoluzione si rivolge una delle più recenti normative in tema redatte dall’Unione Europea, che impone alle aziende produttrici, di ridurre i consumi “a riposo” delle proprie apparecchiature al di sotto dei 2 watt entro il 2010 e al di sotto di 1 watt entro il 2013.

Fujitsu Siemens deve aver preso alla lettera tali direttive, portandosi avanti e proponendo sul mercato, già oggi, il 90% dei suoi computer dotati di tecnologia Low Power Soft Off/Deep Sleep, in grado di abbattere i consumi in fase di stand by fino a 0,5 watt, il che significa un notevole risparmio energetico.

Tra l’offerta di PC professionali dell’azienda, dotate di tale tecnologia, troviamo le serie Esprimo C e Esprimo E, oltre alla workstation Celsius W370.

22 gennaio 2009
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I vostri commenti
lui la plume, giovedì 13 dicembre 2012 alle9:56 ha scritto: rispondi »

I vecchi mainframe quando si spegnevano improvvisamente utilizzavano le correnti residue presenti nell'impianto per salvare la memoria e rendere possibile la ripartenza rapida .... eravamo negli anni "70 .... ora pare le cose siano peggiorate

paola, lunedì 26 gennaio 2009 alle17:01 ha scritto: rispondi »

..giusto , bisognerebbe fare piu' pubblicità facendo capire di non lasciare gli apparecchi in stand by!

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