Sembrava un racconto di fantasia, una fiaba a lieto fine, quasi la trama di una storia a fumetti con tanto di ambientazioni misteriosi. Ma la vicenda che ha coinvolto il polpo Inky è del tutto reale e vera, nonché assolutamente singolare, tanto da guadagnarsi la curiosità dei media locali. La simpatica piovra con i tentacoli, grande quanto una palla da rugby, viveva presso il National Aquarium in Nuova Zelanda sin dal 2014. Ma probabilmente pianificava la fuga sin dal primo istante di vita all’interno della struttura con pareti di vetro. All’arguto animale è bastata una sola e unica distrazione da parte del personale, così da prendere il via verso la libertà.

Come hanno potuto constatare i responsabili della struttura, la fuga deve essere avvenuta in piena notte, con la complicità del buio e l’assenza di occhi indiscreti. Un coperchio lasciato inavvertitamente socchiuso ha permesso al polpo di sgusciare letteralmente fuori dal suo recinto di vetro e guadagnarsi la libertà. Una vera e propria evasione con tanto di passaggio sul pavimento, quindi introduzione all’interno di un tubo di scarico di soli 150 millimetri di diametro. I segni inequivocabili del passaggio di Inky sono stati individuati subito dal personale, che non ha potuto fare molto di più che constatare l’accaduto. Il tubo di carico conduceva direttamente al mare, quindi alla tanto desiderata libertà.

I polpi, a dispetto del loro aspetto, sono animali in grado di modellare le loro dimensioni e la forma in funzione dello spazio a loro disposizione. Sono esemplari curiosi, attenti osservatori e animali molto intelligenti. Sono in grado di sfruttare oggetti presenti in natura per difendersi, creare barriere protettive e nascondigli. Riescono ad aprire oggetti senza alcun tipo di insegnamento perché, per loro, lo studio e l’osservazione dell’oggetto è tutto. Forse per questo Inky ha raggiunto velocemente il mare, per quasi due anni deve aver osservato con cura quel tubo di scarico trasformando in realtà un progetto accurato.

15 aprile 2016
Fonte:
Lascia un commento