Ricavare idrogeno attraverso l’impiego dell’energia eolica. Ecco secondo alcune indiscrezioni che compaiono in queste ore sul Web la nuova sfida verso la mobilità eco friendly impostata da Toyota, e che permette di bypassare la necessità di ottenere l’idrogeno stesso dai combustibili fossili.

Più nel dettaglio, rivelerebbe un progetto, l’idrogeno prodotto dalla centrale eolica Hama Wind di Yokohama, a sud ovest di Tokyo, verrebbe compresso e trasportato via terra per l’alimentazione di macchine movimentatrici e muletti ad alimentazione fuel cell che operano in un’azienda, un mercato ortofrutticolo e due aree di movimentazione logistica.

Il programma fa parte di un progetto condiviso in partnership fra Toyota e le due amministrazioni comunali di Yokohama e Kawasaki, con il concorso della Prefettura di Kanagawa e il supporto tecnico di Toshiba e della facility energetica Iwatani.

A una prima occhiata l’idea di produrre idrogeno con l’energia eolica sembrerebbe un passo “in più” rispetto al più tradizionale, e in apparenza semplice, metodo di ottenimento dell’energia elettrica dall’eolico per i veicoli elettrici. Perché questo ulteriore step?

A difesa del progetto che vede coinvolto il colosso giapponese, Shigeki Tomoyama, senior managing officer per Toyota, sottolinea che è più semplice immagazzinare idrogeno rispetto all’energia elettrica. Inoltre, l’idrogeno è attualmente la scelta migliore se si vuole produrre energia da destinare alla propulsione dei veicoli tenendo conto del riscaldamento globale e della sicurezza.

Come spiega il dirigente, indicando altresì che l’attuale limitazione più evidente per i veicoli elettrici sta nella loro autonomia, relativamente limitata:

Bisogna ottenere una fornitura di idrogeno costante, e senza causare emissioni di CO2.

L’impiego dell’energia eolica per la produzione di idrogeno, secondo i tecnici Toyota, permette una drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto all’utilizzo della rete elettrica: fino all’80%. Il Giappone conta di assumere, a breve termine, un ruolo leader nell’alimentazione a idrogeno per autotrazione: l’obiettivo è di arrivare a pieno regime in tempo per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

15 marzo 2016
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