Una nuova tecnologia per l’auto elettrica: l’alimentazione attraverso la fermentazione delle biomasse. In questi giorni, Nissan – uno dei big player nel settore della ricerca e dello sviluppo di soluzioni connesse alla mobilità a zero emissioni: la Leaf occupa il ruolo di capofila nel mercato delle auto a zero emissioni – è al centro di un progetto che prevede l’impiego di un innovativo sistema di rifornimento dell’idrogeno, in risposta alle esigenze di stoccaggio e autonomia su strada per gli autoveicoli fuel cell.

Si tratta nel dettaglio dell’impiego di bioetanolo quale fonte energetica per le auto elettriche: i tecnici Nissan stanno sviluppando un sistema di alimentazione a celle di combustibile che sfrutta l’idrogeno ricavato dalle biomasse.

Secondo una nota comunicata nelle scorse ore, i tecnici Nissan prevedono la realizzazione di un sistema che utilizza un serbatoio per il biocarburante all’interno della vettura (biocarburante che può anche essere mescolato all’acqua): è il progetto “e-Bio Fuel Cell”, che viene studiato da Nissan per ottenere elevata autonomia di utilizzo della vettura, zero emissioni e bassi costi.

Il combustibile, composto da etanolo prodotto dalla fermentazione di mais e canna da zucchero (ma anche cellulosa e residui dell’industria alimentare, rifiuti urbani organici e reflui degli allevamenti), attraverso un processo di “steam reforming” produce idrogeno da impiegare per le celle combustibile della vettura. Non più, dunque, per l’alimentazione dei motori a combustione interna, come avviene da tempo, quanto per concorrere a un nuovo concetto di mobilità eco friendly.

Il vantaggio principale che sarebbe garantito da questa nuova tecnologia, oltre a una ampia autonomia (si parla di percorrenze fra 600 e 800 km) consisterebbe nel fatto che l’idrogeno liquido non necessiterebbe più di sistemi di stoccaggio complessi; di più: per l’alimentazione delle vetture ad alimentazione fuel cell, potrebbe essere sufficiente la normale rete di distribuzione dei carburanti “tradizionali” già esistente.

Non va dimenticato a questo proposito che il bioetanolo è uno dei combustibili più utilizzati, e da molti anni viene impiegato in campo automotive. Per Nissan, il progetto “e-Bio Fuel Cell”, attualmente in fase di sviluppo, potrebbe debuttare su strada entro quattro anni: il prossimo passo sarà la sua entrata nel maxi programma “Nissan Intelligent Power”.

16 giugno 2016
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