Non soltanto dalla rete energetica pubblica, il futuro dell’auto elettrica passa anche attraverso l’idrogeno. Mentre l’Italia si prepara all’aggiornamento delle norme di sicurezza sulla pressione dell’idrogeno nei rifornimenti (che, indica una normativa attesa al voto entro il 18 novembre, permetterebbe di innalzare la pressione di rifornimento da 350 a 700 bar), a livello internazionale i big player del comparto automotive iniziano la definizione delle rispettiva “strategie green”.

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È il caso di BMW, che – evidenzia un report pubblicato nelle scorse ore sul sito Web BmwBlog – all’inizio del prossimo decennio sarà operativa nell’alimentazione a celle di combustibile. La dichiarazione porta la firma di Klaus Fröhlich, membro del CdA BMW per il settore Ricerca e Sviluppo, che in occasione del simposio tecnico “Aachen Colloquium Automobile and Engine Technology”, conferma l’impegno del marchio bavarese nel settore della propulsione a idrogeno:

BMW entrerà nel mercato della tecnologia fuel cell a partire dal 2020, e con una produzione iniziale frazionata in piccoli quantitativi. Questo perché va tenuto conto che almeno fino al 2025 i costi di sviluppo della propulsione a idrogeno resteranno in proporzione molto elevati, e le infrastrutture per il rifornimento esigue per consentire una considerevole penetrazione nei mercati. I ‘fondamentali’ potranno dare ragione all’idrogeno a lungo termine; nel frattempo l’offerta BMW sarà già appetibile per i nuovi clienti.

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Fra i vantaggi che il dirigente BMW indica in merito alla tecnologia di propulsione a idrogeno, la maggiore rapidità di rifornimento che, paragonata ai tempi più lunghi richiesti dalla trazione elettrica “tradizionale”, risulta concorrenziale perché più vicina alle soste al distributore nei motori benzina e gasolio.

Ciò che ancora manca all’appello è una rete capillare di distribuzione dell’idrogeno: per questo con il tempo si vengono a creare alleanze strategiche rivolte allo sviluppo di questa fondamentale “voce”.

Secondo Fröhlich, in effetti, la produzione su larga scala della tecnologia di alimentazione fuel cell è destinata ad assumere un ruolo di primo piano nella mobilità a lungo termine.

Basti pensare in questo senso al ruolo di battistrada di Toyota Mirai; la stessa BMW, in funzione della partnership tecnica siglata con la stessa Toyota nel 2013, dimostra un notevole impegno nella ricerca powertrain verso la propulsione fuel cell.

14 ottobre 2016
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