FS e Trenitalia hanno dato il via libera siglando un accordo con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente: i cani potranno salire sui treni. Finalmente cade un oscuro divieto che aveva penalizzato i proprietari dei cani, costretti a trovare situazioni alternative. La possibilità di poter viaggiare con il proprio Fido si estende agli Eurostar e alle varie tipologie di Frecce, in aggiunta a Intercity e Treni Notte dove era già possibile muoversi con il cane.

Non vi saranno vincoli di sorta né taglia dell’animale, né tipologia di classe del treno: i cani potranno accedere alle vetture senza problemi. La scelta preziosa sposa la necessità di sensibilizzare la popolazione contro gli abbandoni estivi e la garanzia di poter viaggiare con il proprio animale è vantaggioso oltre che rispettoso. I biglietti si potranno acquistare sia in agenzia viaggi che presso la biglietteria della stazione di partenza, semplicemente presentandosi con il cane.

Il tutto entrerà in vigore dal 25 luglio 2012, il proprietario potrà comprare un biglietto tariffa base anche per l’amico a quattro zampe con una riduzione del 50% del costo. Come si legge in una nota presentata dopo l’accordo:

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«L’iniziativa intende facilitare la vita quotidiana dei milioni di italiani che vivono con un animale domestico, promuovendo una cultura sempre piu’ Animal Friendly, e allo stesso tempo, anche attraverso opportune campagne di comunicazione, garantire un contributo al contrasto del deplorevole fenomeno dell’abbandono e del randagismo. Museruola e guinzaglio, certificato di iscrizione all’anagrafe canina (per i cittadini stranieri l’apposito passaporto del cane) e libretto sanitario: questo il kit da predisporre prima di iniziare il viaggio»

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Nonostante tutto l’iniziativa si fa carico di una serie di polemiche, ad esempio della scelta di firmare solo in presenza di Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.
Come sostiene Monica Crinnà, esponente del Pd:

«Il servizio è di per se meritorio, un grande risultato ottenuto dopo anni e anni di battaglie delle associazioni animaliste. Ma perchè coinvolgere soltanto la Federazione Italiana Associazioni Diritti animali e ambiente rappresentata dalla Brambilla: ci sono numerose associazioni di chiara fama che si battono da anni per i diritti degli animali e per questo, almeno, altrettanto titolate a rappresentarne le istanze».

20 luglio 2012
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