Togliere il fruttosio dalla dieta potrebbe essere una buona strategia per contrastare l’obesità e il diabete. Il fruttosio si trova nel 75% di alimenti e bevande confezionati. Invece di essere digerito viene convertito nel nostro organismo in grasso, che aggiunge peso extra al nostro corpo.

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Ridurre la quantità di fruttosio nella nostra alimentazione significa diminuire la fame e la voglia di zuccheri. È importante anche per combattere le malattie del fegato, per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna.

I ricercatori dell’Università Touro in California sono convinti che questo dolcificante debba essere ridotto per migliorare in generale la salute dell’individuo. Rispetto al glucosio, il fruttosio è metabolizzato al 90% nel fegato ed è capace di essere convertito in grasso molto più velocemente.

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Gli esperti hanno preso in considerazione 40 persone obese dai 9 ai 18 anni di età. Per nove giorni hanno curato la loro alimentazione, facendo attenzione a non introdurre fruttosio. Hanno potuto così vedere che sono diminuiti i loro livelli di colesterolo, di pressione sanguigna e di resistenza all’insulina. Inoltre hanno riscontrato una diminuzione del 22% di concentrazione di grassi nel fegato.

In generale i pazienti hanno riscontrato un minor rischio di incorrere nelle malattie cardiovascolari, nella sindrome metabolica e nel diabete. I ricercatori hanno spiegato che il fruttosio non fornisce importanti valori nutrizionali e inoltre instaura un meccanismo in seguito al quale il cervello non riconosce che l’individuo ha mangiato, quindi non contribuisce nemmeno a mandare via la fame.

11 agosto 2017
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