Per frutta secca si intende un gruppo di alimenti, che si ottiene dalla naturale essiccazione dei frutti freschi, interi e maturi. I frutti secchi di più comune utilizzo e reperibilità sono l’albicocca, la banana, le prugne e l’uva passa. Nel tempo, questo gruppo è stato arricchito dall’inclusione di esemplari esotici come ananas, mango, papaia, noce di cocco e, di recente, anche della radice di zenzero.

Questo insieme di alimenti, tuttavia, nell’uso comune include anche noci, mandorle, pinoli, nocciole, pistacchi e arachidi che, invece, dal punto di vista botanico sono i semi delle rispettive piante. Per distinguere i due gruppi, di conseguenza, si preferisce parlare di “frutta essiccata” in riferimento a fichi, albicocche e datteri, ad esempio, e di “frutta secca” in riferimento invece a mandorle, noci e simili.

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In generale, in consumo di frutta secca apporta dei benefici alla salute, anche se l’impiego nella dieta quotidiana o settimanale deve essere “di sostituzione”: l’apporto calorico è in genere consistente, pertanto tutta la frutta secca deve essere consumata in alternativa a un altro alimento o, ancora, dopo avere adeguatamente ridotto la porzione di una o più portate del pasto.

Vediamo quali sono le caratteristiche della frutta secca e della frutta essiccata e i benefici che derivano dal suo consumo.

Frutta secca ottenuta per essiccazione di frutti freschi: proprietà

La frutta secca/essiccata ha riconosciute qualità benefiche per il nostro organismo. Fichi, mele, albicocche, prugne e uvetta sono una buona fonte di fibra alimentare solubile, un nutriente essenziale per il mantenimento del benessere del nostro intestino. Ottimo è anche l’apporto di potassio e di composti polifenolici, che hanno un’azione positiva nella protezione delle nostre cellule dai danni dei radicali liberi.

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Le prugne secche sono l’unico frutto intero secco aa aver ottenuto l’approvazione di un’indicazione sulla salute nell’Unione Europea: 100 g al giorno, infatti, contribuiscono al mantenimento delle normali funzioni intestinali. Inoltre, apportano una buona quantità di potassio, fenoli e vitamina K, che inibiscono il riassorbimento di calcio dalle ossa e favoriscono il processo di formazione ossea. Per assicurarsi questi benefici bastano 3-4 prugne secche al giorno: è efficace consumarle durante la colazione del mattino, oppure come snack per lo spuntino del pomeriggio o, ancora, di metà mattina.

Questa frutta secca si può produrre anche in casa, in modo naturale, con l’impiego di un essiccatore.

Frutta secca più nota: le proprietà

Questi frutti secchi – che, come già detto, sono invece dal punto di vista botanico i semi della pianta – sono molto noti per le loro qualità benefiche. In generale, mandorle, noci, pistacchi, nocciole e pinoli contribuiscono, nelle giuste proporzioni, al benessere e alla salute soprattutto per del cuore.

Secondo gli studi scientifici, per l’ottenimento dei benefici ne bastano minime quantità quotidiane: 1 g al giorno secondo i dati della National Health and Nutrition Examination Surveys e 2 g secondo i ricercatori dell’Università di Toronto.

Mandorle, nocciole, noci, pinoli, pistacchi apportano buone quantità di vitamina E, che contrasta l’invecchiamento cellulare e l’azione dei radicali liberi. Inoltre, contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo “cattivo” e sono una buone fonte di ferro e magnesio.

11 gennaio 2017
I vostri commenti
franca, giovedì 12 gennaio 2017 alle16:54 ha scritto: rispondi »

Ottimo!

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