Durante le feste natalizie le tavole imbandite lasciano largo spazio alla frutta secca. Notoriamente ricca di calorie, terrorizza chiunque non voglia esagerare con i chili in più da far segnare alla propria bilancia. Eppure ci sono mille motivi per non sentirsi in colpa nel consumare pistacchi, noci e albicocche secche. Ovviamente, senza esagerare.

Un po’ di storia

I primi riferimenti alla frutta secca si trovano su tavolette mesopotamiche risalenti al 1700 a.C. circa, in cui vi sono alcune delle più famose antiche ricette di cui si ha memoria storica. Si pensa che i primi Fenici e gli Egiziani siano stati i responsabili della popolarità della frutta secca nel mondo, soprattutto perché la esportavano nei mercati occidentali. Grazie alla sua lunga conservazione e alla facilità di trasporto, la frutta secca accompagnò Cristoforo Colombo alle Americhe, nonché Robert E. Peary verso il Polo Nord nel 1908 e l’astronauta Scott Carpenter verso lo spazio nel 1962.

Un concentrato di nutrienti

Per frutta secca non si intende solo la frutta fresca essiccata, ma anche la frutta secca esistente in natura come noci, mandorle, nocciole e pistacchi.

La disidratazione della frutta fresca fa sì che il frutto in questione cambi il suo aspetto generale e che le sostanze nutritive, a parità di peso, diventino più concentrate. La frutta secca fornisce un’ottima quantità di energia prima dell’attività fisica, per cui spesso a chi va in palestra viene consigliato di fare uno spuntino con noci e mandorle. Lo stesso vale per gli studenti o per coloro che devono affrontare un periodo lavoro molto intenso.
Proprio perché molto energetica, tuttavia, occorre prestare molta attenzione se si è a dieta: in questo caso è meglio consumarne con moderazione.

La frutta secca senza additivi e zuccheri aggiunti offre vari benefici per la salute. Gli antiossidanti presenti nei mirtilli secchi, nell’uva passa e nelle prugne secche sono due volte più potenti rispetto alla frutta fresca, mentre lo stesso vale per i minerali. Nell’essiccazione, vengono inoltre ben conservati la vitamina C, la vitamina A, la tiamina e la riboflavina. Il contenuto calorico, invece, si concentra in un peso minore.

Mele, prugne albicocche secche

Le mele e le albicocche essiccate contengono dei fitonutrienti che agiscono come antiossidanti, oltre a essere buone fonti di fibre, agendo così come antitumorali. Contengono inoltre vitamina A, vitamina C e ferro, andando a combattere l’anemia.

Le albicocche e le prugne secche contengono inoltre quantità molto elevate di potassio. Il sodio e il potassio regolano l’equilibrio elettrolitico. Il potassio è necessario anche per mantenere la pressione sanguigna nei parametri: non a caso, se vi sono carenze di potassio, il corpo corre più rischi di ipertensione.

Mango e uvetta

Una pelle lucida, fresca e idratata è sintomo di salute e il mango secco esalta la vitalità della pelle, grazie al suo contenuto in vitamina A, C ed E, nonché in omega 3 e 6, necessari per la salute dell’epidermide e del sistema immunitario. Anche l’uvetta è ottima per una pelle sana, in quanto contiene resveratrolo, un antiossidante che rallenta l’invecchiamento della pelle.

Noci e mandorle

Le noci nutrono la pelle secca e le conferiscono una migliore consistenza, mentre le mandorle sono efficaci per combattere l’acne. Le noci sono considerate tra le migliori fonti vegetali di proteine. Sono inoltre ricche di fibre, fitonutrienti e antiossidanti, come la vitamina E. Presentano anche molti steroli vegetali e grassi buoni, che aiutano ad abbassare il colesterolo: questo vuol dire che quantità moderate di noci riducono il rischio di malattie cardiache.

Ciliegie secche

Le fibre aiutano la digestione e prevengono la stipsi. Le ciliegie secche sono una ricchissima fonte di fibre e sono inoltre dei frutti fortemente antiossidanti. Contengono anche nutrienti fondamentali come il beta-carotene, l’acido folico, il ferro e il potassio.

Anacardi

Gli anacardi, se consumati in modo moderato, aiutano a migliorare l’aspetto della pelle, conferendole sembianze più giovani ed elastiche. Prevengono inoltre i danni da abbronzatura, idratano la pelle secca e hanno grandi proprietà anti-invecchiamento, grazie al loro alto contenuto di vitamina E.

Gli alti livelli di magnesio combattono inoltre il mal di testa, la pressione alta, gli spasmi muscolari, la tensione, il dolore e la fatica. Gli anacardi sono considerati una fonte importante di fibre e aiutano a mantenere sani i denti e le gengive. Aiutano inoltre l’organismo a utilizzare il ferro, a combattere i radicali liberi e a mantenere sane le ossa e il tessuto connettivo.

Pistacchi

La frutta secca dona al corpo la giusta quantità di vitamine e minerali necessari. I pistacchi, ad esempio, sono considerati un’ottima fonte di rame, fosforo, potassio, magnesio e vitamina B6. Contengono molte fibre e sono ricchi di proteine vegetali e di antiossidanti, permettendo al corpo di combattere l’invecchiamento dell’organismo e le malattie cardiache.

29 dicembre 2015
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