Frutta e verdura non possono essere vendute all’aperto. Lo stop definitivo alle vendita dei prodotti ortofrutticoli ai lati delle strade arriva dalla Corte di Cassazione, che conferma la condanna inflitta a un commerciante di Pomigliano d’Arco, in Provincia di Napoli, dal Tribunale di Nola per violazione della “disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”(legge 283/1962).

Esporre frutta e verdura destinate alla vendita in luoghi non idonei come le prossimità delle sedi stradali, sottolinea la Corte di Cassazione, equivale ad esporre i prodotti a un cattivo stato di conservazione oltre che agli agenti atmosferici e ai gas di scarico delle auto in transito. Respinto quindi il ricorso del commerciante, come si legge all’interno del testo della sentenza:

Il cattivo stato di conservazione dell’alimento può assumere rilievo anche per il solo fatto dell’obiettivo insudiciamento della sola confezione, conseguente alla sua custodia in locali sporchi e quindi igienicamente inidonei alla conservazione, ed é configurabile anche nel caso di condizioni igieniche precarie.

La Corte di Cassazione ha stabilito come non sia necessaria, per procedere alla condanna, la verifica di “segni evidenti della cattiva conservazione o l’inosservanza di particolari prescrizioni finalizzate alla preservazione delle sostanze alimentari”, come invece sosteneva il commerciante.

Confermata quindi la sentenza emessa dal Tribunale di Nola, che ha visto l’uomo condannato per “aver detenuto per la vendita 3 cassette di verdure di vario tipo in cattivo stato di conservazione”.

13 febbraio 2014
I vostri commenti
mexsilvio, giovedì 13 febbraio 2014 alle21:20 ha scritto: rispondi »

si abbia allora anche il coraggio di proibire alle persone di passeggiare ...e soprattutto ai neonati in carrozzina ...!! SE..si e' coerenti..!!!

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