Le campagne per la promozione di un maggior consumo di frutta e verdura stanno sortendo il loro effetto. Gli italiani si riscoprono salutisti e si fermano più spesso nel reparto ortofrutticolo al supermercato per fare scorta di prodotti freschi. A rivelarlo sono i dati Gfk del Macfrut Consumers’ Trend relativi al primo semestre del 2016, elaborati da Cso.

Gli acquisti di prodotti ortofrutticoli in Italia sono aumentati del 2% rispetto ai primi sei mesi del 2015. Secondo gli analisti a trainare la crescita dei consumi di frutta e verdura non sono soltanto spinte salutiste. Il merito va anche alla stabilità dei prezzi del comparto.

I prezzi di alcuni prodotti risultano in calo. Comprare un chilo di frutta costa mediamente 1,59 euro, mentre il costo per kg della verdura si aggira su una media di 1,81 euro, facendo segnare un -1% rispetto al primo semestre del 2015.

Il rapporto rivela che nella prima parte dell’anno i consumatori italiani hanno acquistato complessivamente 3,47 milioni di tonnellate di frutta e verdura.

Nello specifico sono state vendute 2,18 milioni di tonnellate di frutta. Al primo posto tra i frutti preferiti dagli italiani figurano le mele, con 461 mila tonnellate vendute in sei mesi. Al secondo posto troviamo le arance, con 406 mila tonnellate vendute. Le vendite di pere sono aumentate del 12%, per un totale di 185 mila tonnellate.

I prezzi delle mele, delle arance e delle clementine sono calati del 2%. In calo anche il costo delle fragole, che fa registrare un -1%. I prezzi delle pere invece si sono mantenuti stabili rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Gli ortaggi venduti nel primo semestre del 2016 ammontano a 1,88 milioni di tonnellate, pari all’1% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. I preferiti dagli italiani sono patate, pomodori, cipolla, radicchio e asparagi.

Il 2016 verrà ricordato come una buona annata soprattutto per i pomodori, che si lasciano la crisi alle spalle. Le vendite nel primo semestre sono aumentate di 10 mila tonnellate, per un totale di 268 mila tonnellate.

4 novembre 2016
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