Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura sono il livello ottimale per ridurre il rischio di morte prematura. A sostenerlo i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston, negli USA, all’interno di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The British Medical Journal.

Analizzando 16 precedenti studi riguardanti il rapporto tra consumo di frutta e verdura e rischio di mortalità per cause di varia natura, dalle malattie cardiovascolari ai tumori, i ricercatori della Harvard School hanno riscontrato come ogni aumento di una porzione giornaliera porti con sé una percentuale di riduzione del rischio di morte prematura.

Una percentuale che secondo lo studio statunitense equivarrebbe a circa il 5% in più di riduzione del rischio per ogni porzione di frutta e verdura consumata in più al giorno. Un vantaggio che tuttavia non sarebbe più apprezzabile una volta superate le 5 porzioni giornaliere.

Verrebbero così smentite le nuove raccomandazioni, definite dai ricercatori dello University College London, secondo cui il numero di porzioni giornaliere andrebbe elevato a 7. Come ha spiegato il Prof. Frank Hu della Harvard School of Public Health di Boston, negli USA:

Questa analisi fornisce ulteriori prove che un maggiore consumo di frutta e verdura è associato con un ridotto rischio di mortalità generale, soprattutto per quanto riguarda quella cardiovascolare. Esiste un valore ottimale di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, dopo il quale il rischio di mortalità per cause di varia natura non si riduce in maniera ulteriore.

30 luglio 2014
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