Sono state circa 28.000 le tonnellate di prodotti alimentari sequestrate in Italia nel 2012. È il dato principale che emerge dal dossier Italia in Tavola 2013, pubblicato del Movimento Difesa del Cittadino e da Legambiente. I sequestri sono il risultato di oltre 500mila controlli effettuati dagli organi preposti in tutto il territorio nazionale.

Il rapporto, giunto alla decima edizione, contiene dati sui numerosi falsi dei prodotti Made in Italy. Il maggior numero di sequestri (il 47% del totale, per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro) ha interessato il settore vitivinicolo, ma i sequestri riguardano anche oli, formaggi e prodotti ittici.

Gravi anche le irregolarità rilevate dal Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari sulla filiera del pomodoro, in particolare sulle produzioni San Marzano DOP e biologico. I controlli hanno portato alla luce falsi marchi DOP in etichetta, falsi disciplinari di qualità, assenza di tracciabilità.

Le ispezioni sulla filiera del pomodoro sono state inasprite a partire dal 2010, da quando cioè l’importazione di materie prime provenienti dal di fuori dei confini comunitari è aumentata del 187%. In seguito ai controlli, sono state sequestrate 4.569 tonnellate di prodotti, come il triplo concentrato di pomodoro che veniva importato dalla Cina per poi essere etichettato come made in Italy. Commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino:

Il consumatore continua ad essere ancora vittima inconsapevole delle frodi alimentari. Da quando si verificò l’epidemia della Bse, responsabile di ben 225 morti in Europa, il livello di attenzione istituzionale e sociale ha posto nuovi problemi da risolvere e sfide da raccogliere.

Tanti i progressi, ma lunga ancora la strada per una vera tutela del consumatore e del Made in Italy. In materia di lotta alla contraffazione raccontiamo i recenti successi, ma non ci stancheremo di chiedere pene più severe vero deterrente per i falsari del cibo.

Secondo le due associazioni, le recenti novità in materia di etichette alimentari permetteranno se non altro ai cittadini di essere più informati, ma resta il nodo dell’origine degli ingredienti, che dovrebbe essere obbligatoriamente indicata sulle confezioni degli alimenti. Aggiunge Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente:

Garantire la sicurezza alimentare è sinonimo non solo di salute per i cittadini ma è anche fondamentale per custodire il patrimonio di sapori e le tipicità dei nostri territori. Proprio per questo motivo è importante sostenere quelle aziende che certificano i loro processi e prodotti nei confronti dei consumatori, aderendo a disciplinari di qualità.

6 dicembre 2013
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I vostri commenti
Francesco, lunedì 10 marzo 2014 alle11:18 ha scritto: rispondi »

Con i prodotti alimentari abbiamo conquistato il mondo. Ora dobbiamo stare attenti su più fronti per evitare che ad esempio, la competenza e responsabilità dei produttori di pomodori pelati venga messa in discussione dai falsificatori e dai malintenzionati in genere. È importante che si continui ad essere attenti e trasparenti verso i consumatori, per conservarne la fiducia nel tempo.

BENITO, martedì 4 febbraio 2014 alle1:21 ha scritto: rispondi »

VI CONSIGLIO DI CONSUMARE ALIMENTI PROVENIENTI DALLE AZIENDE BIOLOGICHE. NO ALL' OGM

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