Il frigorifero ha rivoluzionato l’alimentazione moderna, consentendo di conservare in sicurezza per diversi giorni cibi freschi e piatti pronti. In futuro questa funzione fondamentale potrebbe essere svolta a basso impatto ambientale grazie alla sostituzione dei gas refrigeranti, sostanze fortemente inquinanti, con dei materiali magnetici.

A illustrare le nuove frontiere green della refrigerazione è l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), alla vigilia del convegno THERMAG VII, in programma a Torino dal 12 al 14 settembre prossimi. L’evento è stato organizzato dall’INRIM in collaborazione con l’International Institute of Refrigeration (IIR).

Tra le tecnologie avanzate per la refrigerazione che verranno presentate nel corso dell’evento figurano dei materiali noti come “magnetocalorici” che cambiano temperatura su sollecitazione delle variazioni del campo magnetico.

Secondo gli esperti in un futuro non troppo lontano nel frigorifero i gas refrigeranti lasceranno il posto a un solido ecocompatibile caratterizzato da proprietà magnetiche.

La temperatura del frigorifero potrà essere regolata tramite l’applicazione o la rimozione di un campo magnetico. Il campo magnetico magnetizza il materiale magnetocalorico. Quando l’azione del campo magnetico viene meno il materiale si smagnetizza attraverso l’assorbimento del calore. Questo processo porta al raffreddamento del frigorifero.

Oltre a evitare la contaminazione ambientale causata dai gas refrigeranti la nuova tecnologia presenta un altro vantaggio: essere costituita da materiali riciclabili. Altri benefici dei frigoriferi magnetici sono i bassi consumi energetici, una maggiore silenziosità e le dimensioni contenute.

La refrigerazione magnetica non è una scoperta recente. In fisica il fenomeno era noto già dagli anni Trenta. Gli attuali progressi tecnologici e scientifici permetteranno di sfruttare le proprietà magnetocaloriche di alcuni materiali anche nel campo dell’elettronica di consumo. I ricercatori sono infatti finalmente riusciti a creare dei materiali in grado di utilizzare l’effetto magnetocalorico anche a temperatura ambiente.

Vittorio Basso, ricercatore dell’INRIM che lavora al progetto, ha spiegato che la refrigerazione magnetica potrà essere impiegata con successo non solo nei frigoriferi ma anche nei condizionatori e nei nano e microdispositivi.

9 settembre 2016
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento