Brusca frenata del fotovoltaico secondo i dati pubblicati da IMS Research sul mercato globale dei pannelli solari. I dati, riferiti al primo trimestre 2011, mostrano un settore in netto rallentamento e, soprattutto, una caduta dei prezzi legata in modo particolare al periodo di incertezza che ha preceduto l’approvazione del Quarto Conto Energia.

Secondo la società di consulenza, per la prima volta dall’inizio del 2009 gli ordini hanno subito un calo pari al 10% rispetto all’ultimo trimestre 2010 e, di conseguenza, anche i prezzi sono andati incontro a una rapida diminuzione che ha riguardato principalmente i moduli cinesi di seconda fascia.

Sam Wilkinson, analista di IMS Research, ha spiegato che:

I fornitori dipendenti dal mercato italiano hanno visto la domanda dei loro prodotti evaporare improvvisamente quando gli incentivi sono stati sospesi. Molti produttori hanno ricalibrato rapidamente la produzione per evitare accumuli ma i distributori stavano già accumulando grandi stock e l’inventario del fotovoltaico mondiale ha raggiunto in questo secondo trimestre 2011 il volume record di 10 GW. Molte compagnie hanno quindi iniziato a fare dumping sui prezzi per liberarsi del magazzino.

In sintesi, i prezzi erano stati sostenuti da un continuo incremento della domanda nei più importanti mercati europei, quali l’Italia. A seguito del blocco del settore del fotovoltaico, dovuto principalmente all’approvazione del decreto rinnovabili, si sarebbe quindi innescato un meccanismo a catena che avrebbe coinvolto l’intero mercato globale.

Secondo lo studio, comunque, nonostante sia molto probabile che l’effetto continui anche nel secondo trimestre del 2011, con la firma del quarto Conto energia il mercato italiano dovrebbe ripartire, fermando la caduta dei prezzi. In ogni caso sembra molto difficile che il decreto Romani permetterà al settore delle rinnovabili in Italia di ritornare ai livelli record del 2010.

17 maggio 2011
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