Undici anni di lealtà e fedeltà non sono bastati a Fred per concludere la vita in serenità, al caldo di una dimora e tra gli affetti più cari. La morte prematura del suo amico umano non l’ha salvato dal canile e così, ormai da due anni, il mix Pastore tedesco e Rottweiler è finito prima da un parente e, poi, in canile. Il fratello del suo ex proprietario non ha voluto provare una coabitazione e, dopo un test sommario, l’animale è diventato ospite del Town of Hempstead Animal Shelter a Wantagh nello stato di New York. Fred è il cane più anziano della struttura e questa condizione lo deprime molto.

Il rifugio ha creato per lui una serie di appelli, pubblicati attraverso i social network, dove il passaparola è più facile. Ma per il momento ancora nessuno ha risposto alla chiamata dell’animale che, a dispetto dei suoi undici anni, è un esemplare che ama sgambare e passeggiare. Per lui una camminata al sole è una vera cura per il suo cuore sofferente, basterebbe davvero poco per renderlo felice e sereno. Del resto la permanenza in canile non è mai positiva se prolungata, in particolare per quegli animali che per lungo tempo hanno vissuto in casa. Finire in un box di ferro dopo anni e anni di cuscini e pasti caldi è una sconfitta emotiva, un dolore forte che un cane non può che subire come un vero tradimento.

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Per ora Fred attende che qualcuno si innamori del suo sorriso buffo e sincero, delle sue maxi orecchie e della sua spontaneità. Aspetta che la sua nuova famiglia attraversi il rifugio per portarlo a casa, per accoglierlo nella loro dimora. Spera che un’anima delicata si innamori di lui, come un tempo fece il suo amato proprietario, che intraveda nei suoi occhi tutto l’entusiasmo riservato alle cose semplici della vita. Che possa concedergli un finale di vita più accogliente e rilassante.

8 novembre 2016
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