La decisione del gruppo Trenitalia di consentire il trasbordo di cani e altri animali sui Frecciarossa, presa nel 2012 grazie a un accordo con la Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente di Michela Vittoria Brambilla, ha avuto ottimi esiti. Durante il corso delle vacanze estive, infatti, sono stati oltre 50.000 gli esemplari che hanno approfittato di un viaggio in treno, tra cui 10.000 di grossa taglia.

Si ricorderanno di certo le polemiche di un paio di anni fa sulle limitazioni, alcune del tutto immotivate, sul trasporto di cani in treno, soprattutto sull’alta velocità. Grazie alle pressioni dell’opinione pubblica, e al costante impegno delle associazioni animaliste, sia Trenitalia che il concorrente Italo hanno modificato le loro politiche di viaggio e, così, Fido è diventato a tutti gli effetti un passeggero.

Il successo dell’iniziativa sui Frecciarossa, soprattutto durante l’estate, è davvero importante anche in termini della salvaguardia degli animali. La possibilità di spostarsi agilmente in compagnia del cane anche sui mezzi pubblici, infatti, ha effetti immediati sulle problematiche connesse all’abbandono: più si riducono gli ostacoli per una vacanza con Fido, minori sono le possibilità che i proprietari lascino l’amico a quattro zampe al suo destino.

Da oltre un anno Trenitalia garantisce l’accesso dei cani – di qualsiasi taglia – sui livelli Business e Standard dei Frecciarossa, a cui si aggiunge la prima e la seconda classe dei Frecciargento, dei Frecciabianca e degli Intercity. Il prezzo del biglietto è del 50% ridotto rispetto alla tariffa di base e per poter ammetter il cane sul convoglio sono necessari guinzaglio e museruola, il libretto sanitario dell’animale e il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina. I 50.000 esemplari trasportati durante l’estate si sommano agli oltre 140.000 accolti dall’inizio del 2013, un numero destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, in particolare in prossimità del prossimo periodo natalizio. In definitiva, non vi sono più scuse per i proprietari dubbiosi: viaggiare in compagnia del proprio animale domestico è più facile che mai.

5 settembre 2013
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I vostri commenti
LP, venerdì 6 settembre 2013 alle10:52 ha scritto: rispondi »

Un motivo per evitare di viaggiare sui frecciarossa. In questo modo si vuole agevolare il treno dei privati italo dove i cani non sono ammessi, ma italo non lo prenderò. In questo paese certe minoranze arroganti e incompetenti hanno sempre ragione.

nicola, giovedì 5 settembre 2013 alle23:48 ha scritto: rispondi »

Brambilla sei la vergogna dell'italia....ci sono persone che non arrivano a fine mese, pensionati costretti a rubare nei supermercati per mangiare, padri di famiglia che si uccidono per aver perso il lavoro, gente che dopo aver perso il lavoro la casa e la dignità vanno a sfamarsi presso le mense della caritas e tu pensi solo ai cani e ai loro diritti.Una volta il cane era il guardiano della casa, dormiva fuori, mangiava gli avanzi della casa ed era obbediente al suo padrone.Oggi vediamo cani che dormono in casa sui divani, mangiano cibo adatto ala loro alimentazione, addobbati come bambini e portati in braccio dalle loro padroncine e spesso capita anche che assalgono i loro padroni/schiavi e li ammazzano o li riducono in fin di vita.....brava branbilla continua così tanto lo stipendio di certo non te lo sudi....

rita, giovedì 5 settembre 2013 alle20:46 ha scritto: rispondi »

viva frecciarossa e tutti coloro che aiutano gli animali io viaggio sempre con il mio cane l'importante e rispettare l'ambiente e le persone che ci circondano nel viaggio

Gigi, giovedì 5 settembre 2013 alle14:29 ha scritto: rispondi »

Il paradosso , cani che viaggiano come signori e lavoratori pendolari che viaggiano come CANI

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