Le fragole sono i frutti di una piantina erbacea del genere Fragaria, della famiglia delle Rosacee. Le specie della pianta che danno origine a un frutto commestibile sono molte: se ne contano più di venti. Le più comuni sono la Fragaria Vesca, la Viridis e la Moschata.

La fragola è una pianta perenne che cresce bene in pianura e fino a circa 1.000 metri di quota, predilige le aree a clima temperato con estati brevi e inverni freddi, ma non rigidi. I maggiori produttori al mondo sono gli Stati Uniti: è loro il 30 % circa della produzione mondiale, seguiti da Spagna, Polonia e Italia.

Dal punto di vista botanico, quanto siamo abituati a identificare come fragola è in realtà un frutto aggregato: i veri frutti della Fragaria sono i puntini gialli, gli acheni, che sono visibili sulla superficie delle fragole.

Questo frutto, grazie al colore e alle caratteristiche organolettiche, è molto apprezzato da adulti e bambini: la produzione è destinata alla vendita diretta per il consumo del frutto fresco, ma anche all’industria alimentare per la preparazione di confetture, sciroppi e frutti essiccati.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo frutto primaverile.

Qualità nutrizionali

Le fragole sono frutti dolci ma poco calorici: una porzione da 100 g apporta solo 30 kcal. Il ridotto contenuto energetico è dovuto soprattutto all’abbondante quantità di acqua in esse contenuto: circa il 90% del peso.

Le fragole contengono una concentrazione del tutto trascurabile di proteine e grassi: i macro nutrienti più abbondanti sono i carboidrati semplici che rappresentano il 5.3% del peso.
Molto interessante è anche l’apporto di fibra alimentare: 1.6 g in una porzione da 100 g di fragole.

Questi frutti sono noti per l’ottimo apporto di micronutrienti: la buona concentrazione di sali minerali, sopratutto di potassio, calcio e fosforo, conferisce loro ottime qualità remineralizzanti e depurative. Molto interessante è anche l’apporto vitaminico. Le fragole sono una importante fonte di vitamina C e acido folico.

Ottimo anche l’apporto di polifenoli antiossidanti che proteggono le nostre cellule dai danni dei radicali liberi. Le fragole garantiscono anche un buon apporto di antocianine, pigmenti vegetali appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, che hanno spiccate qualità anti infiammatorie oltre che antiossidanti.

Sono tra i frutti con maggiore potere allergizzante: solitamente i sintomi dell’intolleranza più o meno grave a questo frutto si limitano a manifestazioni cutanee, tuttavia nei soggetti fortemente allergici non sono rare reazioni respiratorie.

Secondo recenti ricerche scientifiche, la molecola responsabile del potere allergizzante delle fragole è la Fragaria allergen 1: una proteina vegetale che è presente anche nelle mele e nella betulla. Per tale motivo spesso nel soggetto allergico alle fragole si manifesta ipersensibilità crociata: ossia la reazione allergica più o meno grave può essere scatenata anche dal consumo di mele o dal polline della betulla.

A riprova di questo fatto è stata selezionata una particolare cultivar di fragole, la Sofar, che dà frutti bianchi privi di Fragaria allergen 1.

Fragole e vitamina C

Le fragole sono tra i frutti più ricchi di vitamina C, una porzione da 100 g ne contiene 54 mg, ben il 60 % della quantità giornaliera raccomandata. Si tratta di un valore che è superiore anche a quello delle arance.

La vitamina C è tra le più sensibili all’esposizione al calore e alla lunga conservazione: entrambi i fattori ne determinano una drastica riduzione della concentrazione. Per questo motivo, questi frutti vanno preferibilmente consumati freschi.

Le fragole sono anche tra i frutti più ricchi di ferro: una porzione da 100 g ne assicura il 10% del fabbisogno quotidiano. L’elevata concentrazione di vitamina C nello stesso frutto assicura il massimo assorbimento del ferro vegetale.

26 novembre 2015
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