Le fragole, sono tra i frutti più apprezzati dai consumatori e da chi opera in pasticceria o nell’industria dolciaria: si mangiano volentieri fresche, frullate, nei dolci e nei gelati.

La ricerca botanica non è stata in grado di stabilire con certezza l’origine della pianta: secondo alcuni dati si tratta di una pianta europea, soprattutto delle regioni alpine. Secondo altri, invece, si tratta di un frutto di importazione dal Sudamerica: questa ipotesi è poco accreditata perché le fragole si mangiavano in Italia già ai tempi dell’Antica Roma.

La pianta delle fragole appartiene al genere delle Rosacee: è un’esemplare perenne dal fusto breve. Quanto consumiamo è un “falso frutto”: quello vero è l’achene, un frutto secco collegato a quello carnoso edibile. Le fragole vengono coltivate in molte regioni, di pianura ma anche di montagna, eppure è una coltura delicata e le buona riuscita dipende molto dal clima: meglio le aree con estati brevi e inverni freddi. La pianta sopporta male, infatti, l’eccessiva esposizione al sole. I maggiori produttori al mondo sono gli Stati Uniti, seguti da Spagna, Polonia, Italia, Giappone e Corea. Tra le regioni italiane sono Campania, Emilia Romagna, Basilicata, Veneto, Piemonte e Lazio a detenere il primato per la coltura delle fragole.

Le varietà più coltivate sono la Fragaria chiloensis, la Fragaria virginiana e le piante che originano dal loro incrocio.

Calorie e proprietà nutrizionali

Le fragole sono un frutto gustoso povero di calorie, indicato anche per chi sta seguendo un regime ipocalorico a scopo dimagrante: la polpa è costituita per il 90% da acqua e apportano solo 33 kcal per ogni porzione di 100 g.

Tra i macronutrienti i più abbondati sono i carboidrati, che sono costituiti perlopiù da zuccheri semplici, ossia fruttosio. Grassi e proteine sono macronutrienti presenti in quantità quasi trascurabile.

I maggiori vantaggi per la salute sono dovuti al buon contenuto di sali minerali e vitamine. Le fragole sono a ragione considerate un frutto remineralizzante: apportano discrete quantità di fosforo, potassio, calcio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine il frutto fresco è una buona fonte di A, B1, B2, e C.

Questo alimento viene per la maggior parte consumato fresco e ciò assicura la disponibilità della maggior parte dei nutrienti. Le fragole sono anche tra gli ingredienti preferiti delle marmellate: in questo caso la confettura resta una buona fonte di fibra alimentare, zuccheri e sali minerali ma non è una fonte di vitamine. Il calore della cottura ne riduce il contenuto.

La fisetina

Le fragole apportano anche una buona quota di flavonoidi, soprattutto fisetina. Secondo i dati della recente letteratura scientifica questa molecola potrebbe ridurre il rischio di danni neurologici e renali del diabete di tipo 1.

Questo flavonoide è presente in discrete concentrazioni anche in altra frutta come mele, kiwi, uva, pomodori e cetrioli. La fisetina, inoltre, sembra in grado di prevenire efficacemente la perdita della memoria causata dal morbo di Alzheimer e dalla demenza senile: gli studi in questo senso sono incoraggianti ma non conclusivi.

Le fragole come allergizzanti

Le fragole sono tra gli alimenti con maggiore potenziale allergizzante e nella popolazione generale l’ipersensibilità a questo alimento è molto diffusa. In genere si manifesta con sintomi cutanei, come dermatite o anche orticaria, e a carico della mucosa orale. Più rari sono i sintomi respiratori. La molecola responsabile delle reazioni di ipersensibilità è una proteina: la Fragaria allergen 1. Chi soffre di questa intolleranza deve fare piuttosto attenzione anche nell’ordinare sorbetti, gelati e crostate.

16 luglio 2015
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