La fragilità capillare è un disturbo che interessa in prevalenza gli arti inferiori. Si tratta di un indebolimento delle pareti dei vasi sanguigni che compongono il sistema circolatorio periferico, che espone al rischio di rottura gli stessi capillari e al conseguente versamento del sangue nell’area circostante.

La parete dei capillari è sottile e delicata perché deve consentire il passaggio di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti. Questo la rende più suscettibile ad andare incontro a rottura in seguito ad un accumulo di liquidi o in caso di un aumento di pressione all’interno dei vasi. Appaiono così i capillari in evidenza, simili a “ragnatele” rossastre con linee sottili e seghettate.

Possono essere interessati dalla fragilità capillare anche alcune aree del viso e le braccia, malgrado siano le gambe le zone più a rischio. Il disturbo colpisce in prevalenza le donne a causa delle alterazioni ormonali temporanee indotte dal ciclo mestruale e dalla gravidanza. Seppure non siano escluse possibili manifestazioni negli uomini, risultano a minore rischio gli individui di sesso maschile, gli anziani e i bambini.

Tra le possibili cause della fragilità capillare anche uno stile di vita poco salutare rappresenta senz’altro una possibile causa. Alla base del disturbo vi sono tuttavia, in molti casi, importanti carenze nutrizionali come l’avitaminosi P o l’insufficiente assunzione di vitamina C. Obesità, stress e invecchiamento cellulare possono contribuire alla manifestazione del problema, così come l’essere soggetti a pressione alta o ipertensione.

 

Consigli pratici per prevenirla

L’attività fisica è senz’altro uno strumento efficace nella prevenzione della fragilità capillare in virtù dei benefici offerti al miglioramento della circolazione sanguigna. Praticare nello specifico Pilates o Yoga può contribuire inoltre a ridurre i livelli di stress, con l’effetto di contrastare uno dei possibili fattori di rischio associati alla patologia.

Non fumare e ridurre il consumo di bevande alcoliche sono due delle chiavi per uno stile di vita salutare, che dovrà però passare anche per l’utilizzo di capi d’abbigliamento comodi e non eccessivamente stretti lungo gli arti inferiori. Attenzione anche alle scarpe con i tacchi alti, un pericolo per la circolazione delle gambe delle donne, come anche alle calzature eccessivamente piatte.

Sia che ci si trovi in piedi o seduti sarà importante evitare di fermarsi troppo nella stessa posizione, rallentando il flusso sanguigno e appesantendo le gambe. La fragilità capillare può essere infine combattuta a tavola, scegliendo con attenzione gli alimenti consumati e ricorrendo ad alcuni rimedi naturali.

Utile preferire le proteine vegetali a quelle animali, che vanno al contrario ridotte quanto più possibile. Sì a legumi, cereali integrali e prodotti contenenti fibre. Frutta e verdura devono comparire stabilmente nella propria dieta, soprattutto mirtilli e ananas.

Per quanto riguarda i rimedi naturali è consigliato l’utilizzo di Centella asiatica, molto efficace nel rafforzare le pareti dei capillari e nel ridurne la permeabilità. Inoltre consente di ottenere un più generale miglioramento della circolazione sanguigna. Uno degli aiuti più validi a base di Centella asiatica è Centellase Vital Gambe, una cremagel che aiuta a migliorare la funzionalità del microcircolo. I suoi costituenti di origine vegetale aumentano la resistenza delle pareti dei capillari sanguigni, contrastano l’infiammazione causata dal ristagno di liquidi e attivano il sistema linfatico, limitando la comparsa dei gonfiori.

Pubbliredazionale

1 settembre 2016
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