Alcune delle sostanze chimiche impiegate per la fratturazione idraulica hanno un livello di tossicità pari a quello di prodotti usati comunemente per le pulizie domestiche. A rivelarlo è un recente studio pubblicato sulla rivista specializzata Analytical Chemistry. I ricercatori dell’Università del Colorado hanno analizzato i tensioattivi presenti nei liquidi iniettati nella roccia per favorire la risalita del gas naturale.

Gli scienziati hanno esaminato campioni provenienti da cinque stati americani. Negli USA la tecnica del fracking è molto usata e da anni divide l’opinione pubblica, il mondo scientifico e le istituzioni, a colpi di studi, rilevazioni e testimonianze contrastanti sui rischi per la popolazione e l’impatto ambientale.

I fludi che vengono iniettati nei pozzi sono composti in gran parte da acqua e sabbia, ma molte compagnie petrolifere aggiungono diverse altre sostanze chimiche, tra cui agenti antibatterici e tensioattivi, per aumentare la resa del fracking e i profitti.

I risultati dell’analisi condotta dai ricercatori americani rivelano che queste sostanze si trovano in prodotti di uso comune, dal dentifricio ai lassativi, dai detergenti al gelato. Come ha illustrato Michael Thurman, autore principale dello studio:

La nostra è la prima ricerca a identificare le sostanze chimiche iniettate nei pozzi dalle compagnie petrolifere. Abbiamo scoperto che molte delle sostanze chimiche rilevate nei campioni si trovano anche nell’acqua che scarichiamo ogni giorno attraverso i nostri lavandini.

Gli autori avvertono però che la loro analisi non vale per tutti i pozzi. Il campione esaminato è infatti troppo piccolo per trarre conclusioni. Ciononostante, lo studio è molto importante perché per la prima volta identifica le singole sostanze iniettate durante la fratturazione idraulica.

Le compagnie non indicano il singolo contaminante, ma soltanto la categoria a cui appartiene. Grazie a questa analisi, in caso di contaminazione delle falde acquifere con una di queste sostanze sarà più facile identificare eventuali responsabilità riconducibili al fracking.

17 novembre 2014
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I vostri commenti
Angelo, martedì 18 novembre 2014 alle13:05 ha scritto: rispondi »

Ditelo ai ns. governanti che intendono facilitare e sviluppare l'estrazione del gas di scisto tramite tali... " tecniche "... di fracking !

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