Il fracking interferirebbe con il sistema ormonale umano provocando effetti nocivi sulla salute. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori americani dell’Università del Missouri che hanno studiato un risvolto finora non tanto preso in considerazione di questa forma di approvigionamento energetico. Durante il processo di fratturazione idraulica (fracking) per estrarre shale gas, si perforano le rocce con alcune sostanze chimiche. Analizzando l’acqua nei bacini vicini ai siti nei quali il fracking viene praticato negli Stati Uniti, sono state trovate tracce troppo elevate di interferenti endocrini.

In sostanza, affermano i ricercatori, gli agenti chimici utilizzati per distruggere le rocce finiscono nei bacini idrici e da qui inquinano le riserve utilizzate dagli esseri umani. Una volta entrati in contatto con il sistema endocrino, gli interferenti disturbano le risposte del corpo agli ormoni, sia maschili che femminili, favorendo così malattie metaboliche, neurologiche o interferenze con l’apparato riproduttivo. E gli effetti sembrano ancora più devastanti quando le sostanze chimiche vengono assorbite dal corpo di un bambino.

Più di 700 sostanze chimiche sono utilizzate nel processo di fracking, e molte di loro disturbano la funzione ormonale. Con il fracking in aumento, le popolazioni possono affrontare maggiori rischi per la salute a causa di una maggiore esposizione chimica del sistema endocrino

ha spiegato Susan Nagel, uno dei principali autori dello studio pubblicato sulla rivista specializzata Endocrinology. La ricerca si è basata sui campioni prelevati dai siti in cui c’erano stati incidenti nella Garfield County, Colorado, a causa dei quali c’erano state dispersioni di sostanze chimiche. I risultati di queste rilevazioni sono stati poi confrontati con quelli simili effettuati in altri luoghi, e si è così scoperto che i livelli di inquinamento più preoccupanti avvengono nelle acque di superficie, fiumi come il Colorado che raccoglie per migliaia di chilometri queste sostanze provenienti dai pozzi di perforazione (nella sola Contea di Garfield sono oltre 10 mila), rendendo molto pericoloso in questo modo l’approvvigionamento idrico.

18 dicembre 2013
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I vostri commenti
Brunella, mercoledì 18 dicembre 2013 alle21:43 ha scritto: rispondi »

:-| Horrible and really dangerous. Thanks for this interesting information. :-)

Angelo, mercoledì 18 dicembre 2013 alle20:27 ha scritto: rispondi »

Terremoti, inquinamento falde acquifere, soffioni, ecc. ecc. ! Beh cosa deve succedere ancora perché sia messa definitivamente una pietra tombale sulle pratiche di fracking ????!!!!

mex silvio, mercoledì 18 dicembre 2013 alle19:18 ha scritto: rispondi »

sembra una affermazione molto opinabile....le falde per acque umane sono dai 35 m. ai 150 m. le perforazioni per fracking. superano di molto i trecento metri sino a mille metri...!!!???

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