Per fare un’ottima birra, come per il caffè, uno dei segreti è utilizzare un’acqua di buona qualità. Ne sono coscienti i produttori tedeschi e non c’è da meravigliarsene visto che la Germania è una delle patrie della birra. Ma proprio i produttori teutonici di questa celebre bevanda sono preoccupati: e se il fracking alla ricerca di gas di scisto inquinasse le fonti idriche del Paese?

>> Scopri l’inquinamento da arsenico delle birre tedesche

No, non è una battuta. A Berlino corre una preoccupazione seria sull’argomento. Lo shale gas è sicuramente uno dei business del momento, ma sappiamo bene come l’impatto sulle risorse d’acqua possa essere disastroso. Per questo motivo l’industria di settore del Paese ha fatto la voce grossa con la Merkel per ottenere delle garanzie. In fondo, anche la birra è un business importante per la Germania.


>>Per Letta lo shale gas, insieme alle rinnovabili, è il futuro energetico dell’Italia

Una legge recente, la prima a regolare il fracking approvata a Berlino, ha bandito l’estrazione di gas da alcune zone “sensibili”, come quella del Lago di Costanza. Ma altre zone sono rimaste ancora prive di regolamentazione. E questo, secondo i produttori di birra, potrebbe mettere a rischio il rispetto della prima legge mai fatta al Mondo sulla pulizia (dall’inquinamento) di alimenti. Parliamo della Reinheitsgebot (Legge per la purezza della birra) approvata nel lontano 1516.

Folklore a parte, questa notizia ci racconta come i timori sul fracking siano condivisi non solo dagli ambientalisti, ma anche da semplici industriali di altri settori. Qualcosa dovrà pur significare.

27 maggio 2013
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I vostri commenti
arturo, sabato 1 giugno 2013 alle11:11 ha scritto: rispondi »

Occorre più informazione perchè tutti possano conoscere e comportarsi di conseguenza sull'utilità e sui danni eventuali

dany, lunedì 27 maggio 2013 alle21:31 ha scritto: rispondi »

pratica devastante ma che purtroppo non si vede e i cittadini la ignorano

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