A metà dicembre dell’anno scorso e Davey, ministro dell’Energia e del Cambiamento climatico del Regno Unito, ha tolto di mezzo la sospensione delle operazioni di fracking dello shale gas permettendo a Cuadrilla Resources di riprendere le attività di fratturazione idraulica nel Lancashire.

Parallelamente ha annunciato controlli più stringenti per calmare gli animi degli inglesi che, a quanto pare, non vedono affatto di buon occhio il fracking anche a causa di una serie di eventi sismici verificatisi poco dopo l’inizio della fratturazione nei pressi dei permessi di estrazione.

Pronta a gettarsi di nuovo nel ricco business del gas di scisto l’industria petrolifera made in UK si è data da fare per per rifarsi un’immagine e proporsi ai cittadini come la più rispettosa possibile dell’ambiente. Ciò si è concretizzato nella pubblicazione, da parte del United Kingdom Onshore Operators Group (UKOOG), di un documento di 37 pagine contenente le linee guida del buon fracking.

Chiariamo subito che la maggior parte di quel libretto non fa altro che riproporre e ricordare le leggi già esistenti che regolano, alcune dagli anni ’20 del secolo scorso, le normali operazioni di trivellazione. Anche senza fracking.

Le novità, infatti, sono assai poche ma l’intento è quello di tranquillizzare la popolazione. Lo si deduce dalle parole utilizzate per descrivere il rischio sismico legato alla fratturazione idraulica ad alta pressione, cioè il motivo per cui era stato inizialmente posto un freno al fracking. Si legge nelle nuove linee guida:

Eventi microsismici di livello molto basso capitano normalmente durante la fratturazione idraulica e sono da imputare alla propagazione delle fratture artificiali. Possono essere utilizzati per valutare il disegno delle fratture.

Altri eventi sismici minori sono generalmente rari, ma possono essere indotti dalla fratturazione idraulica in presenza di una faglia geologica già stressata. Ciò produce eventi sismici che possono essere percepiti dalle comunità locali.

Gli operatori dovrebbero considerare i rischi di questi eventi sismici indotti come parte dell’oro obbligo di dichiarare rischi derivanti dalle operazioni di trivellazione. Usare un approccio risk-based permetterà agli operatori di dimostrare che sono in atto controlli adeguati per eliminare l’evento o minimizzarne il potenziale impatto.

Gli operatori dovrebbero includere una dichiarazione sul controllo dei rischi di sismicità indotta e sulle misure di mitigazione nel Programma di Fratturazione Idraulica.

Come dire: il fracking causa terremoti, basta avvertire i cittadini e va tutto bene. E, a proposito di informazioni ai cittadini, almeno le linee guida prevedono maggiori obblighi riguardo ai fluidi utilizzati:

Gli operatori dovrebbero dichiarare i potenziali rischi derivanti dall’uso di fluidi di fratturazione e additivi e creare piani di gestione dei rischi (piani di fratturazione) per gestire in maniera efficace gli additivi e rendere il processo utilizzato per mettere in atto questi piani disponibile al pubblico. Queste dichiarazioni di rischio dovrebbero includere:

  • Identificazione delle sostanze chimiche e delle caratteristiche di ogni additivo;
  • Identificazione del volume e della concentrazione delle sostanze contenute nei fluidi di fratturazione;
  • Dichiarazione dei potenziali rischi per la salute e l’ambiente derivanti dagli additivi contenuti nei fluidi;
  • Definizione delle pratiche e dei controlli inerenti i rischi identificati. ad esempio la quantità di fluidi che si prevede di recuperare;
  • I piani di gestione del rischio per ogni pozzo fratturato.

Gli operatori dovrebbero portare avanti e supportare lo sviluppo di nuovi, e più ecologici, prodotti.

Da questo punto di vista va dato atto del fatto che, se gli operatori seguiranno realmente e in toto queste pratiche, le informazioni disponibili al pubblico nel Regno Unito saranno infinitamente superiori a quelle disponibili in Italia dove la maggior parte dei dati sono segreti.

4 marzo 2013
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I vostri commenti
Angelo, martedì 5 marzo 2013 alle17:16 ha scritto: rispondi »

Beh, analisi preventive e trasparenti ( non segrete ) dei rischi sono già qualcosa ! Certo che  non si posson considerare semplici ... percepimenti da parte delle popolazioni locali ... quelli  tipo il "percepimento" ... da parte della popolazione della bassa modenese il 20 e 29 maggio u.s. ! 

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