La Germania apre alle trivellazioni per lo shale gas. Dopo anni di tentennamenti e rinvii, il governo tedesco ha deciso di rendere legale il fracking con un progetto di legge appena presentato.

La decisione in merito al fracking ha subito sollevato critiche dure da parte degli ambientalisti, preoccupati non solo per le conseguenze delle trivellazioni, ma anche per l’effettiva volontà delle istituzioni di mettere in atto l’Energiewende, cioè il piano per trasformare gradualmente il sistema energetico del paese, convertendolo alle rinnovabili.

Secondo le stime, le riserve di gas nel sottosuolo tedesco sarebbero pari a 2,3 trilioni di metri cubi. Il disegno di legge dovrebbe dare il via libera alle trivellazioni non solo per il gas, ma anche per il petrolio, dal 2019: le operazioni si potranno effettuare solo a una profondità maggiore di 3 mila metri, con qualche eccezione. Le trivellazioni più superficiali dipenderanno dal parere di una commissione di esperti che dovrà dare l’ok caso per caso.

Anche su questo le polemiche non mancano: diverse associazioni tedesche hanno infatti denunciato la composizione del panel di esperti, perché la gran parte degli esperti presenti nel gruppo hanno firmato la “Dichiarazione di Hannover”, cioè un documento che pone lo shale gas come una fonte centrale per la sicurezza energetica del Paese. José Bové, leader dei verdi francesi ed eurodeputato a capo della coalizione con i tedeschi, ha spiegato:

Non è necessaria una commissione di esperti per capire che le trivellazioni alla ricerca di shale gas hanno conseguenze pericolose per l’ambiente e per le persone: i problemi come l’inquinamento delle acque, le emissioni di metano o i terremoti sono evidenti. Inoltre, i criteri utilizzati per formare il panel di esperti non sono chiari.

Dal canto suo, il ministro dell’Ambiente tedesco, Barbara Hendricks, ha rassicurato i cittadini tedeschi, sul fanno che nel disegno di legge ci siano regole stringenti e severe e che i test effettuati da qui al 2019 serviranno proprio a garantire il rispetto di queste regole.

L’iter legislativo della proposta di legge è appena iniziato: prima del voto parlamentare di maggio saranno diversi i tentativi di bloccarla o modificarla. Il governo tedesco sembra deciso però ad ottenere la legalizzazione del fracking: complice anche la crisi ucraina, che ormai mette a rischio le forniture energetiche da diversi anni.

Se il Bundestag dovesse invece approvare il testo, il gruppo di esperti dovrebbe essere istituito nel 2018 e l’anno il suolo tedesco potrebbe vedere le prime operazioni di trivellazione. Secondo fonti del ministero dell’Ambiente, il progetti di fracking saranno pianificati su scala ridotta, per evitare di interferire con il piano Energiewende.

16 febbraio 2015
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I vostri commenti
mario, martedì 24 febbraio 2015 alle17:04 ha scritto: rispondi »

bene.... benissimo... anni fa era fuori discussione e guarda caso a furia di insistere "qualcuno" ha deciso che ora va bene!!

Silvano Ghezzo, mercoledì 18 febbraio 2015 alle0:53 ha scritto: rispondi »

Anche nella civile Germania qualcuno ha perso le facoltà mentali oppure, molto più probabilmente, pur di guadagnare se ne frega altamente dell'ecologia e dello sfascio ambientale.

Angelo, martedì 17 febbraio 2015 alle10:42 ha scritto: rispondi »

Cari amici tedeschi, non fatevi infinocchiare dalla hendricks ! Ha ragione il sig. Bovè ! Noi, qui nella Bassa Modenese, ne abbiamo avuto abbastanza delle catastrofi del maggio 2012 e lo shale gas non passerà mai !!!!!

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