Fracking dello shale gas, la Germania dice no

Nessun via libera in vista per il fracking, la fratturazione idraulica del gas di scisto, in Germania. Lo ha assicurato ieri il ministro dell’Ambiente Peter Altmaier nel corso di un’intervista alla radio Deutschlandfunk. Ma non solo: secondo il ministro il fracking andrebbe ostacolato:

Il messaggio è che vogliamo limitare il fracking, non facilitarlo. E, in ogni caso, non vedo un futuro in cui il fracking sia utilizzato in alcun posto all’interno della Germania

A leggere queste parole sembrerebbe proprio che trivellazioni orizzontali e fratturazione idraulica siano del tutto da escludere, e per lungo tempo, nel paese della Merkel. Il problema, però, è che la Germania sarà il paese della Merkel solo fino a settembre. Quando si svolgeranno le prossime elezioni.

Altmaier, insomma, è un ministro in scadenza e già proiettato in campagna elettorale. Persino la sua scelta di tagliare gli incentivi al fotovoltaico tedesco per abbassare la bolletta elettrica è palesemente pre-elettorale.

Ancor di più: la Germania è una federazione in cui ogni Stato ha competenza sull’industria estrattiva e petrolifera. Quindi se qualcuno deve dire no al fracking sono i governatori, non i ministri. Altmaier, è vero, potrebbe tentare la legge nazionale per bloccare il fracking, ma andrebbe poi discussa con la camera federale (il Bundesrat che gli ha già bocciato il precedente assalto agli incentivi per il fotovoltaico).

Per non parlare, infine, della nuova normativa UE sulle estrazioni petrolifere che ancora si attende ma che, quando verrà definita e approvata in sede europea, costringerà ogni Stato membro ad adeguarsi.

E se l’Europa dice sì al fracking la Germania non può dir no. E l’Europa, o almeno il suo commissario all’Energia Ghunter Oettinger, sembrerebbe seriamente intenzionata a permettere il fracking.

Un divieto nei confronti di questa tecnica petrolifera, quindi, vale fin tanto che non c’è una normativa europea alla quale uniformarsi. Come in Francia, dove il fracking è vietato perché lo si è deciso prima ancora che l’UE iniziasse a pensare alle nuove regole da imporre all’industria petrolifera. Anche se la Francia sarebbe pronta a cambiare rotta sul fracking, attualmente oggetto di scontro all’interno del Governo.

Un caso molto simile a quello dell’Inghilterra, dove il fracking è stato prima vietato e poi di nuovo permesso.

Paradossalmente anche in Italia la fratturazione idraulica sarebbe permessa, visto che non esiste alcuna legge nazionale che la vieti. Ma neanche che la citi, a dirla tutta.

Allora torniamo ad Altmaier e alla sua Germania: i tempi per un divieto stringente ed efficace del fracking sinceramente non ci sono, se ne occuperà il prossimo Governo dopo le elezioni settembrine. Ma i tempi per fare un po’ di campagna elettorale in più quelli sì che ci sono e, infatti, Altmaier sta usando il fracking come argomento elettorale.

E sta lasciando la patata bollente al suo successore, visto che ci sono già compagnie straniere come ExxonMobil che fanno pressione sul Governo tedesco per iniziare a trivellare la Germania in cerca di shale gas. Ma anche aziende tedesche, come Wintershall che fa parte del potentissimo gruppo chimico BASF.

Tutto ciò mentre il paese produce da solo il 14% del gas che consuma e ne importa il 40% dalla Russia tramite il nuovissimo gasdotto Nord Stream. E i consumi saliranno, visto che la chiusura delle centrali nucleari tedesche imporrà l’apertura di nuovi impianti anche a gas.

Riuscirà veramente la Germania a resistere alla tentazione di spappolare il suo sottosuolo per inseguire il miraggio dell’indipendenza energetica? Oppure finirà come la vicina Polonia che, pur di emanciparsi dalle forniture di gas dell’odiata Russia, è disposta a sopportare persino palesi casi di spionaggio ai danni degli attivisti antifracking?

12 febbraio 2013
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I vostri commenti
Angelo, martedì 12 febbraio 2013 alle20:31 ha scritto: rispondi »

Bravi tedeschi !  Cosa stanno facendo invece in Italia multinazionali come Ergs, Nortern petroleum, ecc. ?  In Emilia è ancora saldamente posata la pietra tombale tanto declamata da Errani ?

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