Nello Stato di New York, dopo cinque anni di attesa, starebbe per arrivare la normativa sul fracking dello shale gas. E, a quanto pare, non sarà molto vantaggiosa per le compagnie petrolifere. Nirav Shah, Commissario alla Salute dello Stato americano, ha infatti affermato che non ha intenzione di aspettare il completamento di nessuno degli studi attualmente in corso sui pozzi già operativi con questa tecnologia ma pensa di fornire le sue raccomandazioni al Governatore Andrew Cuomo entro poche settimane.

Cuomo, in pratica, è oggi tra l’incudine e il martello: da una parte c’è la potentissima lobby petrolifera che spinge per avere le autorizzazioni a trivellare con la fratturazione idraulica e, dall’altra, c’è l’opinione pubblica che non vede di buon occhio il fracking. Influenzata anche da un nutrito gruppo di intellettuali riuniti nel collettivo Artists Against Fracking.

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C’è attualmente in corso uno studio, condotto dal Geisinger Health System della Pennsylvania, che però non verrà chiuso prima di qualche anno: si tratta di uno studio epidemiologico su centinaia di migliaia di persone che vivono nei pressi dei pozzi di shale gas della formazione geologica di Marcellus Shale. Un enorme giacimento che lambisce anche lo Stato di New York.

Nirav Shah ha esplicitamente affermato di non voler attendere tanto. Così Cuomo dovrà decidere prima, basandosi sul parere e sulle indicazioni di Shah e, secondo una fonte vicina al Governatore citata da Associated Press, sembrerebbe che Cuomo sia orientato a permettere un limitato numero di trivellazioni con il fracking che, però, verrebbero strettamente controllate in modo da avere dei risultati preliminari sui loro potenziali rischi entro un anno.

13 marzo 2013
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I vostri commenti
Angelo, giovedì 14 marzo 2013 alle12:00 ha scritto: rispondi »

Anche la provincia di Mantova è stata pesantemente danneggiata dai terremoti del 20-29 Maggio u.s. !

Angelo, giovedì 14 marzo 2013 alle11:58 ha scritto: rispondi »

Cari amici di New York, avete tutta la ns. comprensione ed appoggio morale, noi delle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio E., che abbiamo sofferto la catastrofe causata dai terremoti del 20 e 29 Maggio 2012, non vogliamo neanche più sentir parlare di shale gas e di fracking o qualsiasi altro tipo di trivellazione del ns. suolo alluvionale che è molto sensibile a tali tipi di sfrugugliamenti intensivi !

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