Un recente studio fa emergere nuovi rischi per la salute pubblica correlati al fracking, la tecnica della fratturazione idraulica impiegata in modo massiccio negli Stati Uniti per sfruttare i giacimenti di shale gas.

La ricerca è stata effettuata dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. I risultati dell’analisi pubblicata sulla rivista Epidemiology evidenziano una relazione tra il fracking, le gravidanze a rischio e le nascite premature.

I ricercatori hanno esaminato un campione di 9.384 madri residenti in 40 contee della Pennsylvania, Stato americano che conta oltre 8 mila pozzi in cui viene utilizzata la tecnica del fracking.

Le madri oggetto dello studio hanno dato alla luce complessivamente 10.946 bambini tra il gennaio del 2009 e il gennaio del 2013. Gli esperti hanno confrontato i dati delle cartelle cliniche delle madri con le informazioni sui giacimenti di shale gas presenti nelle loro aree di residenza.

Dal rapporto è emerso che le donne residenti vicino ai pozzi più attivi avevano il 40% di probabilità in più di dare alla luce un bambino prima della scadenza dei termini ovvero prima del raggiungimento della 37esima settimana di gestazione.

L’11% dei bambini è nato prematuro. Tra i bambini nati prematuri il 79% è venuto alla luce tra la 32esima e la 36esima settimana. Si tratta di dati allarmanti perché il 35% della mortalità infantile negli Stati Uniti è legato alle nascite premature. Nascere prima della scadenza dei termini può inoltre esporre il bambino a danni neurologici a lungo termine.

Dallo studio sono emersi altri dati allarmanti: le mamme che vivevano vicino ai giacimenti di shale gas correvano un rischio del 30% superiore di vivere gravidanze a rischio, caratterizzate da complicazioni come l’ipertensione e un aumento di peso eccessivo.

Secondo Brian S. Schwartz, una delle firme dello studio, le future mamme sono particolarmente vulnerabili all’impatto dei giacimenti di shale gas. Nel corso della gravidanza le donne subiscono lo stress del traffico e dell’inquinamento acustico legato alle attività di perforazione; sono esposte agli agenti inquinanti utilizzati per il fracking e respirano le emissioni causate dalle fughe di gas nei pozzi.

I ricercatori invitano il governo della Pennsylvania a regolamentare il fracking per tutelare la salute pubblica. Altri Stati americani si sono già mossi per scongiurare rischi: lo Stato di New York ha messo al bando la fratturazione idraulica e il Maryland ha approvato una moratoria per il blocco del fracking per due anni.

9 ottobre 2015
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Angelo, venerdì 9 ottobre 2015 alle14:46 ha scritto: rispondi »

... e vvaiii col fracking...!!!!!

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