Un recente studio realizzato dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health solleva nuovi timori sul fracking, la tecnica per facilitare la risalita degli idrocarburi impiegata nei giacimenti di shale gas e petrolio. Secondo gli scienziati americani la fratturazione idraulica aumenta il rischio di attacchi d’asma.

La ricerca ha appurato che i soggetti asmatici residenti nelle aree limitrofe ai pozzi di shale gas sfruttati con il fracking corrono un rischio da 1,5 a 4 volte maggiore di avere un attacco d’asma, rispetto alle persone che vivono in aree più distanti dai giacimenti.

Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine, è il primo a esaminare gli effetti del fracking sui pazienti asmatici. I ricercatori hanno studiato le cartelle cliniche di oltre 35 mila pazienti asmatici di età compresa tra i 5 e i 90 anni, residenti in 40 contee della Pennsylvania centrale e settentrionale.

Tra il 2005 e il 2012 si sono verificati: 20.749 attacchi d’asma di lieve entità, che hanno richiesto la somministrazione di corticosteroidi; 1.870 attacchi di entità moderata trattati al pronto soccorso; 4.872 ricoveri per attacchi d’asma gravi. Il team ha poi realizzato una mappa per individuare le aree con la percentuale più alta di attacchi d’asma, effettuando la preoccupante scoperta.

Precedenti ricerche avevano evidenziato un legame tra la fratturazione idraulica e la contaminazione delle falde acquifere. Il fracking inoltre era stato associato a un incremento dei livelli di stress, causato dal transito elevato di mezzi pesanti su strade un tempo tranquille.

La popolazione della Pennsylvania è tra le più esposte all’impatto sanitario e ambientale del fracking, perché l’industria dello shale gas nell’ultimo decennio ha aperto oltre 9 mila pozzi nello Stato. Mentre il Maryland e lo Stato di New York hanno messo al bando il fracking a seguito della pubblicazione di numerosi studi allarmanti, il governo della Pennsylvania ha sposato gli interessi dell’industria dello shale gas. Questo studio potrebbe però spingere le autorità locali a prendere provvedimenti.

Sara G. Rasmussen, coordinatrice dell’analisi, ha spiegato che le prossime ricerche si concentreranno sull’identificazione dei fattori che legano il fracking all’asma:

Dobbiamo scoprire le ragioni di questa relazione, perché solo in questo modo potremo aiutare l’industria a rendere la tecnica più sicura.

Gli esperti ipotizzano che l’inquinamento atmosferico e lo stress causati dalle attività estrattive giochino un ruolo importante nell’incremento degli attacchi d’asma.

19 luglio 2016
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