Il fracking non comporta grossi rischi per l’acqua potabile. A dirlo è l’EPA, l’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense. In un report pubblicato giovedì scorso l’autorità federale sostiene che non esiste alcuna prova della contaminazione massiccia delle falde acquifere negli Stati Uniti riconducibile alla perforazione idraulica.

La tecnica viene ampiamente usata nei giacimenti di shale gas americani per favorire la risalita degli idrocarburi in superficie tramite l’iniezione di sabbia e liquidi ad alta pressione nei pozzi. Le soluzioni pompate nei giacimenti permettono di fratturare la roccia, liberando il gas imprigionato all’interno. Grazie al fracking è possibile migliorare la resa dei nuovi giacimenti, ma soprattutto recuperare idrocarburi dai vecchi giacimenti, impossibili da sfruttare ulteriormente con le tecniche tradizionali.

Il fracking ha però sollevato numerosi dubbi sin dalle sue prime applicazioni da parte dell’industria dello shale gas. Diversi studi hanno evidenziato potenziali rischi sanitari e ambientali: dalla correlazione con i terremoti all’inquinamento dell’acqua potabile.

La crescente preoccupazione della popolazione ha spinto la California e lo Stato di New York a mettere al bando il fracking, aprendo una discussione accesa anche negli altri Stati federali. Secondo quanto affermato però da Thomas Burke, rappresentante dell’EPA:

In base alle informazioni raccolte da diversi studi scientifici, il fracking negli Stati Uniti viene impiegato in maniera innocua e non ha alcun impatto sull’acqua potabile.

I ricercatori hanno analizzato l’intero ciclo del fracking, esaminando le falde acquifere vicine ai pozzi e valutando fattori come: disponibilità di risorse idriche nell’area; incidenti occorsi nei giacimenti; fuoriuscita di gas e liquidi; trattamento adeguato delle acque reflue.

Burke si è affrettato a chiarire che lo studio, durato 3 anni, ha accertato alcuni lievi casi di contaminazione delle acque. Ciononostante, le compagnie petrolifere americane hanno accolto lo studio come la prova definitiva della sicurezza del fracking.

Il Natural Resources Defense Council ha invece affermato che il report conferma i rischi della fratturazione idraulica per le falde acquifere, accertando casi di contaminazione in tutto il Paese.

5 giugno 2015
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