Fra Bigotón: un cane divenuto frate

Fra Bigotón è il nuovo e validissimo ingresso del monastero San Francesco di Cochabamba, in Bolivia. Il nome rimanda a una caratteristica fisica: i baffi piuttosto evidenti e copiosi. Ma non parliamo di un frate dalla significativa barba, bensì di un simpatico cane, che il gruppo di religiosi ha accolto presso la struttura. Il piccolo, ribattezzato Carmelo, è noto come “Fra baffone” ed è parte effettiva e vitale della congrega. Accolto dopo che i frati hanno aderito all’iniziativa del Proyecto Narices Frías, un’associazione locale che sensibilizza e sprona verso l’adozione dei randagi e dei cani abbandonati.

Il piccolo ha trovato molto amore e affetto presso il gruppo di francescani, che gli hanno preparato anche un abito su misura. Come i suoi coinquilini, il quadrupede indossa un saio in stile, con tanto di corda avvolta intorno al busto. Un’idea originale e simpatica, che vede il piccolo indossare il tutto con attenzione e orgoglio. Carmelo passa le giornate accanto agli altri frati, facendosi coccolare e accudire. Ma anche passeggiando per il monastero, dedicando molta attenzione ai pesci presenti nelle fontane situate in giardino. Una vita nuova, sicuramente più tranquilla e meno rischiosa per il quadrupede, che finalmente può godersi attenzioni e affetto.

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L’associazione Proyecto Narices Frías è molto attiva sul campo e, con costanza, cerca di trarre in salvo molti dei quadrupedi a piede libero. Come sostiene il gruppo, l’iniziativa dei frati francescani potrebbe spingere altre comunità religiose a seguire l’esempio, favorendo così una netta riduzione di randagi bisognosi. Del resto il piccolo non poteva capitare in posto migliore, viste le gesta e le opere di San Francesco, amante degli animali e della natura. Un esempio forte e importante, quello dei monaci, che potrebbe fare da spartiacque e da guida per molti abitanti di Cochabamba.

10 marzo 2017
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