Il gigante cinese Yingli, dopo aver conquistato la corona di primo produttore al mondo di celle fotovoltaiche nel 2012, ha ottenuto anche lo stesso primato per quanto riguarda la produzione dei moduli. Cioè dei pannelli fotovoltaici completi.

Lo sostiene Green Tech Media Research, che ha stilato la classifica dei maggiori produttori di moduli del 2012 che vede trionfare Yingli e un manipolo di aziende cinesi: tra le prime 15, ben 11 hanno proprietà e stabilimenti in Cina.

classifica moduli fotovoltaici 2012

Notare come la seconda in classifica sia Suntech, recentemente fallita. Notare anche che, nel 2012, il 64% dei moduli è stato prodotto in Cina e un altro 16% nel resto dell’Asia. In totale, quindi, otto pannelli fotovoltaici su dieci provengono dall’estremo oriente e solo uno su dieci dall’Europa. Percentuali ancora minori per Giappone (5%) e Stati Uniti (3%). Il resto del mondo appena l’1%.

produzione moduli fotovoltaici 2012

Yingli, con i suoi 2,35 GW prodotti e venduti, si conferma primo produttore al mondo. Un produttore integrato di polysilicon, celle e moduli, tra l’altro, che fa tutto in casa. Suntech è distante: 1,89 GW. Terza è First Solar: l’americana ha prodotto 1,87 GW.

Come sempre, accanto alla classifica 2012, GTM Research pubblica anche un outlook per il 2013. Che, ancora una volta come sempre, riporta numeri e ragionamenti che non coincidono con quelli di altre società di analisi. Se IMS-IHS ha appena pubblicato una previsione di 37 GW di fotovoltaico venduti a fine anno, GTM si ferma a 34 GW. Quasi il 10% in meno, oltre la produzione annua della stessa prima in classifica.

Ma sono le valutazioni sullo stato della catena produttiva a lasciare perplessi:

Guardando al 2013, l’industria continuerà ad avere problemi di sovrapproduzione strutturale […] Comunque, nel primo trimestre 2013, ci sono stati alcuni sviluppi su certi fronti importanti. Il prezzo dei componenti fotovoltaici si è stabilizzato considerevolmente dall’inizio dell’anno, e un certo numero di produttori cinesi hanno bloccato gli impianti produttivi.

Ricordiamo che IMS-IHS ha appena dichiarato che la sovrapproduzione è stata assorbita e che le scorte sono quasi esaurite. Come al solito, quando bisogna descrivere lo stato del settore fotovoltaico e fare previsioni anche a pochi mesi, l’incertezza regna sovrana.

3 maggio 2013
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