Fotovoltaico: Yingli in perdita nel terzo trimestre punta sulla Cina

L’azienda fotovoltaica Yingli Green Energy ha registrato un netto calo nel terzo trimestre, nonostante la crescita della domanda di impianti a energia solare in Cina. L’azienda stessa ha dichiarato di aspettarsi che il paese asiatico arrivi, nel trimestre in corso, a rappresentare quasi la metà delle sue consegne, ma l’incremento della domanda cinese non è bastato ad impedire la nona perdita trimestrale consecutiva per Yingli.

Le azioni della società quotate in USA hanno perso il 12%, ma le entrate trimestrali di Yingli hanno superato le stime degli analisti di circa il 6%. Il fatturato del terzo trimestre, infatti, è aumentato di circa il 68%, raggiungendo quota 596,3 milioni di dollari (le previsioni erano di 563,1 milioni).

I prezzi dei pannelli solari, inoltre, si sono stabilizzati nel corso degli ultimi due trimestri dopo un calo di quattro anni, quando il costo è sceso di oltre il 75%, anche a causa del taglio delle sovvenzioni in Europa.

A differenza dei suoi rivali, Yingli si sta concentrando molto sulla Cina, scommettendo su quello che diventerà il più grande mercato solare del mondo già alla fine del 2013. La società, che l’anno scorso è stata il più grande fornitore di pannelli solare del mondo, ha detto che la Cina dovrebbe rappresentare il 47% delle proprie consegne nel trimestre in corso, rispetto al 38 per cento nel terzo trimestre.

I prezzi di vendita in Cina, tuttavia, sono più bassi rispetto a mercati ad alto margine come il Giappone. Le aziende, inoltre, devono anche fare i conti con ritardi nei pagamenti. Mercato permettendo, comunque, la dirigenza di Yingli prevede di espandere la propria capacità di produzione interna fino a 4 GW nel 2014 (attualmente l’azienda è a 2,45 Gigawatt).

14 novembre 2013
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