Il dipartimento dell’energia statunitense ha fatto il punto sullo stato del mercato fotovoltaico e sui progressi della SunShot Initiative. Il programma governativo, lanciato nel 2011, si prefigge di equiparare i costi dell’energia solare ai prezzi dell’energia convenzionale entro il 2020.

I ricercatori del National Renewable Energy Laboratory (NREL) hanno pubblicato una serie di report che tracciano gli scenari di sviluppo del fotovoltaico statunitense, le principali sfide e i progressi tecnologici. Il bilancio dei primi 5 anni della SunShot Initiative è positivo.

Secondo Robert Margolis, analista senior dell’NREL, ben il 70% degli obiettivi della roadmap è stato centrato. Dal lancio dell’iniziativa i costi dell’elettricità prodotta dal solare sono calati di ben il 65%. Dal 2010 la potenza installata è più che decuplicata, crescendo al ritmo del 54% all’anno. La quota di elettricità fornita dal fotovoltaico è cresciuta dallo 0,1% del 2010 allo 0,9% del 2015.

Nel report “The Role of Advancements in Photovoltaic Efficiency, Reliability, and Costs” gli analisti spiegano quali misure occorre adottare per spingere ulteriormente sull’acceleratore e portare i costi del fotovoltaico a 6-7-9 centesimi di dollaro per KWh rispettivamente nei settori utility scale, commerciale e residenziale e senza necessità di sussidi.

Il credito di imposta federale (ITC) assunto è del 30% nel 2010 e nel 2015 e pari al 26% nel 2020. La produzione degli impianti varia dai 1.120 ai 2380 kWh/kW. Per centrare i target della SunShot Initiative nei prossimi anni i costi dei moduli solari dovranno calare dal 29% al 38%. I costi dei moduli in silicio cristallino potranno ridursi fino al 38% grazie a un nuovo metodo per il taglio dei lingotti dei wafer ribattezzato Kerfless wafer, che consente di sprecare meno silicio.

Per abbattere i costi del fotovoltaico gli analisti americani confidano anche nei progressi tecnologici delle celle solari PERC e dei film sottili CdTe. I costi dei BOS dovranno calare dal 54 al 77%.

I ricercatori sono fiduciosi: grazie a reti elettriche in grado di integrare una fetta sempre maggiore di energia rinnovabile i costi del fotovoltaico nel settore utility scale entro il 2020 potrebbero scendere a 3 centesimi di dollaro al kWh, eguagliando i risultati da record raggiunti negli Emirati Arabi Uniti. Un simile abbattimento dei costi del fotovoltaico permetterebbe agli Stati Uniti di soddisfare il 14% del fabbisogno elettrico con energia solare entro il 2030 e il 27% entro il 2050.

23 maggio 2016
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