L’occupazione nell’industria solare statunitense è cresciuta del 123% dal 2010 procedendo a un ritmo 12 volte più veloce rispetto agli altri settori. A rivelarlo è l’ultimo rapporto della Solar Foundation giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Il “National Solar Jobs Census 2015″ ha evidenziato una crescita del 20,2% dei posti di lavoro nella filiera fotovoltaica rispetto all’anno precedente. L’industria solare lo scorso anno ha creato l’1,2% dei nuovi posti di lavoro negli USA per un totale di 35 mila occupati in più. Il 2015 è stato il terzo consecutivo in cui il numero dei lavoratori della filiera è cresciuto di circa il 20%.

A novembre 2015 il censimento della Solar Foundation ha registrato un totale di 209 mila occupati nel fotovoltaico. Secondo le stime nei prossimi 12 mesi l’occupazione nell’industria solare dovrebbe crescere di un ulteriore 14,7% grazie ai 13 GW di nuova potenza installata attesi nel 2016. Il fotovoltaico alla fine del 2016 impiegherà circa 240 mila lavoratori.

A creare più opportunità lavorative nel 2015 sono state le compagnie specializzate nelle installazioni di impianti fotovoltaici che hanno assorbito il 65% dei nuovi occupati dell’industria solare pari a 22.900 persone.
Gli installatori sono il 77% in più rispetto agli addetti all’estrazione del carbone. A partire dal 2014 l’industria solare ha creato più posti di lavoro rispetto all’industria del petrolio e del gas superando sia gli addetti alla costruzione di pozzi che gli impiegati nell’estrazione, a quota 187.200. Circa il 15% dei posti di lavoro nell’industria solare proviene dal manifatturiero. Nel 2016 questo settore dovrebbe creare 3.800 posti di lavoro.

Dall’analisi è emerso che un datore di lavoro su 5 fa fatica a trovare figure altamente specializzate. A contare maggiormente in questo settore è l’esperienza determinante più dei titoli di studio per la maggioranza dei datori di lavoro. I salari percepiti dai lavoratori del solare sono più alti rispetto alla media nazionale pari a 17,04 dollari all’ora.

Nel 2015 gli addetti alle installazioni sono stati retribuiti mediamente 21 dollari all’ora, il 5% in più rispetto ai 20 dollari all’ora percepiti nel 2014. Gli addetti all’assemblaggio hanno percepito 18 dollari all’ora. I salari più alti sono quelli dei rappresentanti e dei designer che hanno percepito rispettivamente 28,85 dollari e 26,92 dollari all’ora.

La creazione di nuovi posti di lavoro ben retribuiti non è l’unico impatto positivo del solare sull’economia americana. Lo dimostra un recente studio realizzato dal Department of Energy’s National Renewable Energy Laboratory in collaborazione con il Lawrence Berkeley National Laboratory.

Secondo gli analisti i target sulle energie rinnovabili fissati dallo “State Renewable Portfolio Standard” nel 2013 hanno fatto risparmiare complessivamente 7,4 miliardi di dollari grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi idrici, al calo dei costi dell’elettricità.

15 gennaio 2016
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