Non è un futuro roseo quello che sembra attendere il Regno Unito dal punto di vista della produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. Sono tre i fattori ai quali imputare un trend che non promette nulla di buono: il taglio agli incentivi per il fotovoltaico residenziale operato a partire dallo scorso anno, la minaccia di una maggiore tassazione per gli impianti di medie o grandi dimensioni e una rete di trasmissione ormai satura nonché poco efficiente.

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Stando ai risultati di uno studio condotto da PwC e commissionato dalla Solar Trade Association, nel territorio UK oltre 12.000 dipendenti legati a questo settore rischiano il loro posto di lavoro. È così sorta l’esigenza di sperimentare nuove soluzioni e sbocchi, per far sì che l’industria britannica del fotovoltaico possa continuare a operare, puntando a crescere anziché correre il pericolo di un’ulteriore contrazione del proprio business.

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Si è dunque guardato al trasporto ferroviario: ad oggi solo 6.000 Km della rete, su un totale pari a 16.500 Km, risulta elettrificato. Per fare un paragone, in Italia si è arrivati a 11.200 Km su 16.700 Km complessivi.

L’iniziativa è stata messa in campo da Network Rail, il più grande operatore del mercato per quanto riguarda il trasporto su rotaia in Inghilterra, in Galles e in Scozia, che costituisce anche il maggiore consumatore di energia del Paese (500 milioni di sterline ogni anno).

Il progetto prevede installazioni laddove si verificano i picchi della richiesta, aggirando così il problema della saturazione della rete e sfruttando il fatto che i 600-800 V in uscita dagli impianti fotovoltaici siano quasi in linea con i 630-750 V dei sistemi che alimentano le linee a tre o quattro rotaie.

Un’accurata gestione dell’energia prodotta e consumata, che passa anche attraverso una programmazione dettagliata degli spostamenti dei treni, può contribuire a rendere l’intera rete ferroviaria britannica più efficiente di quanto lo sia oggi, offrendo al tempo stesso un’opportunità concreta di crescita all’intero settore del fotovoltaico.

9 marzo 2017
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