A dispetto dei tagli ai sussidi decisi dal Governo Cameron il fotovoltaico nel Regno Unito continua a fornire un contributo importante al bilancio energetico. Gli ultimi dati elaborati dagli analisti di Carbon Brief testimoniano un sorpasso storico dell’energia solare sul carbone, che appare sempre più in affanno. La produzione fotovoltaica dal 3 al 9 maggio scorso ha superato la quota di elettricità prodotta nelle centrali a carbone.

Già il 9 aprile scorso la produzione fotovoltaica aveva superato il carbone, generando il 4% della domanda (29 GWh) a fronte del 3% prodotto dal carbone (21 GWh). Il distacco si era fatto più accentuato il 10 aprile, quando il fotovoltaico era riuscito a coprire il doppio della domanda del carbone.

Secondo gli analisti il sorpasso si deve al declino del carbone, sempre più tassato, e al boom del fotovoltaico avvenuto negli ultimi anni nel Regno Unito. Gli esperti spiegano che il sistema elettrico britannico sta cambiando rapidamente. Grazie agli incentivi e ai costi in continuo calo il fotovoltaico riesce ora a fornire fino a 12GW su una capacità totale di 80-90GW.

Nel frattempo molte grandi centrali a carbone sono state chiuse e altre verranno chiuse nei prossimi mesi, sottraendo 8 GW di capacità alla fetta di fossili. Le compagnie non riescono più a trarre profitto dalla vendita dell’elettricità prodotta dal carbone, a causa dei prezzi bassi dell’energia generata dal gas e dell’incremento della carbon tax, più che raddoppiata.

Nel 2015 il carbone ha coperto appena il 10% della domanda, a fronte del 70% coperto negli anni Novanta. Entro il 2025 tutte le centrali a carbone britanniche verranno chiuse.

Se il declino del carbone è destinato a proseguire, non si può dire lo stesso per la crescita del fotovoltaico. Il sorpasso sul carbone osservato di recente è frutto di politiche favorevoli per il fotovoltaico e della corsa per ottenere i sussidi concessi ai grandi impianti, in scadenza alla fine di aprile. Il taglio agli incentivi secondo gli analisti sta già producendo conseguenze pesanti sulle nuove installazioni.

L’industria solare britannica reputa incomprensibile la mossa del governo Cameron, tanto più che entro il 2040 il fotovoltaico attrarrà un terzo degli investimenti globali nel settore energetico.

Gli Stati UE che hanno garantito un quadro stabile alle fonti rinnovabili stanno ottenendo risultati straordinari. Un esempio è la Germania che lo scorso 8 maggio, grazie anche a condizioni climatiche favorevoli, ha tagliato un traguardo storico: le rinnovabili per un’ora hanno coperto il 95% della domanda elettrica.

13 maggio 2016
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