L’era del carbone nel Regno Unito si avvia a passi spediti lungo il viale del tramonto. Con questo ritmo il governo britannico riuscirà a centrare l’obiettivo di chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2025. Nel frattempo le rinnovabili stanno acquistando sempre più peso nel mix energetico d’Oltremanica. Lo testimonia un recente report pubblicato dagli analisti del Carbon Brief. L’analisi evidenzia che a maggio per la prima volta la produzione fotovoltaica ha superato per un intero mese la generazione di elettricità dal carbone.

Il divario è enorme. I pannelli solari installati nel Regno Unito hanno prodotto il 50% di elettricità in più rispetto alle centrali a carbone. Il fotovoltaico ha fornito 1.336 GWh a fronte degli 893 GHh prodotti dal carbone.

Un risultato storico reso possibile da due fattori: le giornate più lunghe, che hanno aumentato la produzione solare; il progressivo e inarrestabile declino dell’uso del carbone. Già il 9 aprile scorso la produzione fotovoltaica britannica aveva tagliato un traguardo importante, superando per la prima volta l’elettricità generata dal carbone per un intero giorno. Un nuovo record era stato battuto a inizio maggio quando la produzione solare aveva superato il carbone per un’intera settimana.

Agli inizi di maggio la produzione di elettricità da carbone è stata pari a zero in diversi momenti. Un evento senza precedenti dalla fine del XIX secolo. Le centrali a carbone in Gran Bretagna sono soggette a restrizioni sempre più severe per via delle misure contro l’inquinamento e dell’età avanzata degli impianti.

Negli ultimi mesi diverse centrali hanno chiuso i battenti, tra cui Ferrybridge e Eggborough nello Yorkshire, l’impianto di Fiddlers Ferry nello Cheshire e Longannet in Scozia. Il Governo sostiene di voler inviare un messaggio forte agli investitori, invitandoli a dirottare le risorse sull’energia pulita e sostenibile.

Purtroppo il recente taglio agli incentivi alle rinnovabili ha reso la Gran Bretagna un mercato meno attraente per l’industria fotovoltaica ed eolica. Gli analisi di Ernst & Young sostengono che le politiche energetiche britanniche procedono in direzione opposta a quelle di molti altri Paesi occidentali e in via di sviluppo, che stanno puntando sulle rinnovabili per decarbonizzare le loro economie e centrare gli obiettivi climatici.

8 giugno 2016
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