Fotovoltaico, sviluppata a Padova cella solare con 21% di efficienza

L’Europa continua a muoversi sul fronte della ricerca nel settore fotovoltaico. L’obiettivo principale è quello di migliorare l’efficienza delle celle solari, che attualmente varia tra il 15% e il 20% circa. Il che vuol dire che l’80% della luce che batte su un pannello solare “si butta”, non diventa energia.

C’è anche un po’ di Italia in questa ricerca e i risultati sembrano buoni. Silfab Spa, con sede a Padova, ha lavorato con l’istituto di ricerca tedesco ISC Konstanz all’ottimizzazione delle celle fotovoltaiche in silicio monocristallino e ha ottenuto “Zebra”. Si tratta di una nuova cella che, a differenza delle altre, ha tutti i collegamenti elettrici nella sua parte posteriore. Questo permette di raggiungere più facilmente dimensioni superiori della cella e, allo stesso tempo, qualche punto in più di efficienza. Silfab, infatti, parla di un 21% già ottenuto e della possibilità di salire facilmente al 24%.

Il tutto a costi contenuti, come spiega il presidente dell’azienda padovana, Franco Traverso:

La combinazione tra alta efficienza, grande area e basso costo di processo porta ad una significativa riduzione dei costi produttivi di celle e moduli e rappresenta un passo molto importante verso il raggiungimento della Grid-Parity. Questo riultato tecnologico, reso possibile dall’unione tra la trentennale esperienza industriale del nostro team tecnico e l’eccellenza di ISC Konstanz nell’ambito della ricerca, in particolare riguardo alla tecnologia delle celle solari IBC (interdigitated back-contact) in silicio n-type. Questa innovativa tecnologia è ora pronta per l’industrializzazione e Silfab, attraverso specifiche partnership, si sta ora muovendo in tale direzione, per la fase di produzione pilota e successivamente per l’implementazione industriale

Quando arriverà sul mercato questa nuova cella fotovoltaica? Silfab sta cercando un partner industriale per la relizzazione entro il 2012 della linea pilota e la produzione di celle e moduli su scala industriale ad inizio 2013. La cella Zebra costerà come le celle standard (€/Watt picco) ma poiché il modulo produrrà più energia rispetto alle celle tradizionali il costo per ogni Watt di potenza risulterà inferiore del 10%. Anche rispetto ai moduli cinesi, precisa Silfab.

28 marzo 2012
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