Gli ambientalisti svedesi festeggiano la decisione del Governo di abolire quasi completamente la tassa sull’energia solare, introdotta di recente per gli impianti fotovoltaici con una potenza superiore a 255 kilowatt. Un’imposta che aveva sollevato anche le proteste dei leader dell’opposizione e rischiava di far diventare impopolare l’attuale amministrazione di centro-sinistra.

L’annuncio dell’abolizione quasi totale della tassa è arrivato lunedì scorso dal Ministero delle Finanze. Il ministro Magdalena Andersson in una nota ha spiegato che la tassa nel 2017 verrà ridotta di ben il 98%. In caso di via libera della proposta in Parlamento il costo per le aziende scenderebbe a 53 euro per MWh.

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L’esponente del Governo ha spiegato che per motivi tecnici non è possibile cancellare del tutto l’imposta. Tuttavia una cancellazione definitiva è stata già inserita nei piani per il futuro del Ministero delle Finanze.

La Andersson ha spiegato che la misura sbloccherà nuovi investimenti nell’energia solare. La decisione è stata accolta con favore soprattutto dai proprietari di attività commerciali, che avendo installato impianti con una maggiore potenza stavano pagando il prezzo più alto per la nuova tassa.

La nuova strategia energetica della Svezia è tutta incentrata sulle energie rinnovabili. Entro il 2040 il Paese scandinavo mira a eliminare completamente la dipendenza dalle fonti fossili nel settore elettrico.

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Per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici residenziali abbinati a batterie il Governo ha annunciato nuovi incentivi che copriranno il 60% dei costi di un sistema di accumulo domestico. Il contributo massimo erogabile agli utenti domestici che installeranno una batteria fotovoltaica è stato fissato a 5.300 euro.

Come spiegato da Andreas Gustafsson, dirigente della Swedish Energy Agency, il nuovo piano di sussidi va a integrare il meccanismo incentivante già in vigore per il fotovoltaico residenziale:

Si tratta di un passo importante per creare una rete smart basata sulla generazione distribuita e sull’energia rinnovabile.

Il piano del Governo mira a centrare due obiettivi principali: favorire un uso più efficiente e razionale degli impianti fotovoltaici domestici; contribuire a stabilizzare la rete riducendo le fluttuazioni.

La misura agevolerà i cosiddetti “prosumer”, utenti che contribuiscono alla produzione dell’energia consumata, dando un’ulteriore spinta al fotovoltaico svedese. Lo scorso anno la potenza installata nel Paese scandinavo ha conosciuto una crescita di ben il 60% e oggi si attesta sui 128 MW.

24 novembre 2016
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