Il Governo francese sta prendendo con estrema serietà gli impegni sottoscritti alla COP21 di Parigi. Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica François Hollande ha annunciato l’introduzione di green bond, titoli verdi volti a finanziare progetti di efficientamento energetico e a sostenere l’espansione del mercato delle energie rinnovabili francese. La misura verrà introdotta nel 2017. Nel frattempo il Ministero dell’Ecologia ha deciso di rilanciare le nuove installazioni fotovoltaiche su tetto lanciando nuove aste.

L’annuncio è arrivato ieri dalla ministra Ségolène Royale. L’esponente del Governo ha reso noto che nei prossimi 3 anni verranno erogati incentivi per 1,35 GW volti a incoraggiare l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici.

L’asta pubblica segue quelle destinate agli impianti utility scale a terra lanciate nei mesi scorsi, con un tetto di potenza incentivabile fissato a 3 GW. La Royale ha fatto sapere che verrà lanciata un’asta all’anno per i prossimi 3 anni per l’assegnazione degli incentivi. Al momento non si conoscono i requisiti di potenza degli impianti che potranno accedere alle tre gare. Secondo i bene informati il Governo francese intende incentivare i progetti con una potenza inferiore ai 250 kWp.

L’energia rinnovabile generata dagli impianti fotovoltaici su tetto che si aggiudicheranno le gare godrà di una tariffa incentivante che andrà ad aggiungersi al prezzo di vendita dell’elettricità. L’importo della tariffa incentivante verrà determinato tramite l’asta.

Per quanto riguarda le aste destinate agli impianti utility scale il Governo lancerà due gare all’anno per i prossimi 6 anni. Ogni anno verrà messo in gara 1 GW. Complessivamente nei prossimi 3-6 anni la potenza fotovoltaica incentivata in Francia sarà di 7,35 GW, che andranno ad aggiungersi ai 6,7 GW già installati nel Paese.

I leader francesi sperano di riuscire a replicare i risultati dello scorso biennio, quando l’incremento della potenza fotovoltaica del 40% ottenuti con tre gare ha creato 5 mila nuovi posti di lavoro, attirando oltre 1 miliardo di euro di investimenti.

Entro il 2030 la Francia mira a coprire il 40% del fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili, riducendo la fetta del nucleare dal 75% al 50%. Per quanto riguarda il fotovoltaico la Francia punta a superare la soglia dei 20 GW già entro il 2023.

Per centrare questo target il Governo ha studiato nuovi incentivi per le rinnovabili. Il sistema introdotto con la legge 104 sulla transizione energetica prevede la sostituzione dei premi attuali riservati agli impianti superiori ai 500 kW con un sistema di “complément de rémunération”. Gli impianti rinnovabili di piccola taglia e l’eolico continueranno invece a usufruire del vecchio sistema, basato sull’obbligo d’acquisto.

9 settembre 2016
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