La tedesca SMA Solar Technology AG nel 2015 ha mantenuto una posizione dominante nel mercato globale degli inverter, superando per introiti i competitor più agguerriti. A rivelarlo è l’ultimo aggiornamento pubblicato dalla società d’analisi e consulenza IHS.

Secondo gli analisti nel 2015 la SMA è riuscita a non perdere la leadership acquisita negli anni precedenti a dispetto della grande crescita dei fornitori cinesi. Società come la Sungrow e la Huawei lo scorso anno hanno visto crescere notevolmente i loro fatturati, grazie al boom del mercato fotovoltaico nazionale, che ha portato a un picco della richiesta di inverter.

I produttori fotovoltaici cinesi hanno inoltre beneficiato di un notevole incremento delle esportazioni. Tra i fornitori occidentali la ABB ha conservato il suo posto nelle prime tre posizioni della classifica globale.

Secondo l’IHS la SMA deve gli ottimi risultati raggiunti nel 2015 prettamente al mercato americano. La compagnia ha riportato un incremento del 24% del fatturato e un bilancio nuovamente positivo dopo due anni in perdita. La SMA nel 2015 ha beneficiato anche dell’uscita di scena della rivale Advanced Energy, specializzata nella fornitura di inverter agli impianti industriali. La compagnia ha già annunciato il lancio di nuovi prodotti entro la fine del 2016 destinati al mercato statunitense.

Nella top five c’è da segnalare una new entry: l’israeliana SolarEdge. La compagnia ha guadagnato terreno grazie alla sua posizione dominante nel fotovoltaico residenziale statunitense.

Gli analisti ritengono che anche nei prossimi anni la SMA e la SolarEdge conseguiranno i risultati migliori nel mercato americano. Nel 2016 dal mercato USA arriverà il 30% del fatturato globale degli inverter.

L’IHS avverte che nei prossimi anni la competizione sul mercato americano si farà sempre più agguerrita per via dell’ingresso sulla scena dei produttori cinesi.

Le aziende orientali cercheranno di conquistare uno spazio sempre maggiore nel fotovoltaico residenziale, puntando su prezzi molto competitivi. La competizione avrà effetti positivi sui costi degli inverter. Secondo le stime degli analisti da qui al 2019 i prezzi negli USA potrebbero calare del 9% all’anno.

4 maggio 2016
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