Se un impianto fotovoltaico ha già avuto accesso agli incentivi statali non è possibile modificarlo installandovi anche un sistema per l’accumulo di energia. Il chiarimento arriva dal GSE che ha voluto in questo modo rispondere a diverse richieste di informazioni sull’argomento.

Si legge nella nota pubblicata sul sito GSE:

Ai fini della corretta erogazione degli incentivi, non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto, come ad esempio la ricarica dei sistemi di accumulo tramite l’energia elettrica prelevata dalla rete.

In un tono che non lascia spazio a fraintendimenti, il Gestore dei Servizi Energetici sottolinea che in caso di irregolarità da parte del responsabile dell’impianto, accertate durante una verifica effettuata dallo stesso GSE, saranno applicate sanzioni, che potrebbero prevedere anche la perdita degli incentivi e la restituzione delle somme già riscosse.

Resta da capire a questo punto se la possibilità di installare sistemi di accumulo rimanga per gli impianti che, invece del Conto Energia, usufruiscono del meccanismo di incentivazione dello Scambio sul Posto. La nota del GSE potrebbe prestare il fianco a interpretazioni negative da parte degli operatori, dal momento che la tecnologia dei sistemi di accumulo rappresenta il futuro del settore fotovoltaico.

La predisposizione dei sistemi di accumulo di energia negli impianti fotovoltaici, tra l’altro, potrebbe contribuire a migliorare l’efficienza di funzionamento della rete elettrica, oltre ad aumentare la quota di autoconsumo dell’elettricità prodotta col Sole. Non sono pochi i produttori che, ormai, propongono già impianti provvisti di batterie.

23 settembre 2013
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GSE
I vostri commenti
Nonno Andrea , venerdì 27 novembre 2015 alle19:44 ha scritto: rispondi »

Dovrebbe essere consentito almeno un impianto di back-up per supplire alle interruzioni, che sono poche, ma in una abitazione o officina in cui gran parte dell'energia usata e degli apparecchi è elettrica, anche pochi black out sono pericolosi per la sicurezza.

paolo, martedì 11 novembre 2014 alle21:23 ha scritto: rispondi »

Se decidi di autoconsumare l'energia che produce il tuo impianto invece che venderla a un prezzo basso e poi riacquistsrla ad un prezzo piu alto, eviti la sovraproduzione di energia durante il giorno, risparmi ed eviti la produzione serale di energia, inquini di meno e ci rende una nazione indipendente. Se carichi il tuo cellulare allora di giorno ti tolgono gli incentivi?

luigi savarese, lunedì 12 maggio 2014 alle13:22 ha scritto: rispondi »

A breve mi verrà istallato un impianto fotovoltaico da 6kw usufruendo degli incentivi statali detrazione 50% in 10 anni più lo scambio su posto, vorrei sapere se dopo posso istallare gli accumulatori. perche quando ho fatto la richiesta mi è stato risposto di aspettare perche la tecnologia delle batterie negli ultimi anni sarà migliore.

Gian, giovedì 30 gennaio 2014 alle8:54 ha scritto: rispondi »

Ciao, un sistema semplice per "accumulare" energia è mettere un relè sulla resistenza di servizio dell'accumulo ACS: comandato da un sensore luminoso (tipo quelli per accendere le luci la sera) lavora al contrario, ovvero chiude il circuito quando la potenza prodotta dal FV è circa 1,2 kW. Così nelle mezze stagioni e nelle belle giornate ho ridotto dal 60 al 40% l'energia immessa in rete. Il tutto a valle dell'impianto sottoposto a normativa GSE, come fosse un normale carico elettrico. Concordo con Stefano: sel'Italia non raggiungerà gli obiettivi del 20-20-20 dovrà pagare penali. Le industrie stesse lavorano nell'ottica di ridurre i consumi e le emissioni e per questo ottengono i TEE che sono quotati in borsa, per cui l'impegno di tutti è di RIDURRE I CONSUMI, LE EMISSIONI E AUMENTARE L'USO DI ENERGIA RINNOVABILI PER IL FUTURO.

Stefano, sabato 14 dicembre 2013 alle10:38 ha scritto: rispondi »

Rispondo a Michele: una piccola nota per Marco. Ma se tu produci la TUA energia, te la conservi nel TUO sistema di accumulo e la sera la consumi per la TUA lavatrice, perchè IO dovrei pagarTI l'incentivo? Trovo giusto la decadenza dell'incentivo per impianti sostanzialmenre "ad isola". Penso che dovresti pagargli l'incentivo per questi motivi: - perchè ha contribuito a far scendere il prezzo dell'impianto da 30.000 euro ai 9.000 euro attuali. - perchè l'enel ha dovuto rimodulare le tariffe per l'enorme immissione di energia durante il giorno. -perchè anche con l'accumulo, quando le batterie sono piene, il sovrappiù viene messo in rete. -perchè tonnellate di petrolio non vengono comprate/trasportate/bruciate. Con tutti i rischi connessi. -perchè aggiungendo le batterie, le centrali di distribuzioni verrebbero ENORMEMENTE ridotte. Al momento, non mi viene in mente altro...

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