Come avevamo anticipato nello scorso ottobre, la più grande fabbrica italiana di fotovoltaico potrebbe a breve perdere uno dei suoi investitori. Sharp starebbe per uscire dalla joint venture 3Sun, l’impianto di produzione di fotovoltaico a film sottile realizzato a Catania insieme a Enel Green Power e ST Microelectronics.

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La notizia non è ufficiale, come d’altronde non è ufficiale ma ormai nota a tutti la decisione di Sharp di uscire totalmente dal business dell’energia solare. A parlare di cessione della quota posseduta dal gigante asiatico in 3Sun è stata l’agenzia di stampa giapponese Kyodo News, poi rilanciata da Energy Business Review che considera la decisione ormai presa. Secondo EBR i giapponesi hanno deciso di uscire da 3Sun all’interno del loro assai complesso quadro di ristrutturazione aziendale. Sharp ha perso 3,3 miliardi di euro nel 2011 e i dati 2012 non saranno migliori di molto.

In questa pessima situazione finanziaria Sharp ha intenzione di vendere il suo ramo rinnovabili per fare cassa, visto che è uno dei pochi che rende ma non è decisamente il core business dei giapponesi. L’ipotesi di EBR, però, è che Sharp non abbia intenzione di abbandonare del tutto il fotovoltaico, ma di dismettere solo le sue attività in Europa e Stati Uniti per concentrarsi sui mercati giapponese e asiatico.

La fabbrica catanese altro non è che il vecchio e sfortunatissimo “modulo M6″ di STM a Catania che, a partire dal 2010, è stato riconvertito dalla produzione di memorie per l’elettronica di consumo al fotovoltaico. I tre partner privati hanno usufruito anche di un maxi finanziamento da 49 milioni di euro concessi dallo Stato italiano tramite il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (il CIPE). Ma il CIPE, per erogare i fondi, ha dovuto attendere l’ok dell’Unione Europea e la seconda tranche di finanziamento, per 24 milioni di euro, in Sicilia è arrivata solo pochi giorni fa.

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Con l’uscita di Sharp dal progetto è già partito il toto investitore: chi sostituirà la malandata multinazionale giapponese nel terzetto industriale di 3Sun? STM non sembrerebbe in grado al momento di aprire il portafogli. Enel Green Power potrebbe, i soldi non gli mancano, ma il problema è un altro: Sharp, nella Joint Venture, era il partner tecnico.

Cioè quello che ci metteva la tecnologia per la produzione fotovoltaica che né EGP né STM padroneggiano. Non è affatto da scartare, quindi, che la quota di Sharp verrà girata ad un altro player del settore produttivo solare. E, per come vanno le cose al momento, non è azzardato ipotizzare che avrà anche lui dei tratti orientali.

8 gennaio 2013
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