Due grandi aziende tedesche hanno accettato la sfida di costruire altrettanti parchi fotovoltaici a terra in aree agricole in Spagna, rinunciando agli incentivi statali. Come in Italia, infatti, anche in Spagna è in atto una durissima politica di taglio agli incentivi, specialmente per il fotovoltaico nei campi.

Secondo Gehrlicher Solar e Würth Solar, però, si può ancora fare fotovoltaico senza prendere un solo euro di incentivi e restare comunque sul mercato. I due parchi solari, infatti, venderanno l’energia prodotta al normale prezzo previsto in Spagna per i grandi impianti: 121 euro al MWh. La parola magica è “grid parity“.

Cioè la capacità di produrre energia elettrica dal sole allo stesso prezzo di una centrale termoelettrica tradizionale. Per raggiungere la grid parity servono sostanzialmente due cose: molto sole ed economie di scala notevoli. E i due impianti tedeschi le avranno entrambe.

Quello di Gehrlicher Solar sarà un impianto da ben 250 MW di potenza, 750 ettari di estensione e 250 milioni di euro di investimento. Cioè un euro al MW, molto meno del normale. Sarà posizionato nel comune di Talaván, in Extremadura, dove il sole manca praticamente solo di notte.

Il parco fotovoltaico di Würth Solar sarà ancora più grande ma, in proporzione, anche più economico: 287 MW di potenza, 500 ettari di estensione, 277 milioni di euro di costo. Sarà costruito a Jumilla, nella Comunità Autonoma di Murcia.

L’Amministratore Delegato di Gehrlicher Solar España, Guillermo Barea, ha così spiegato l’investimento che la sua azienda si appresta a fare:

Voglio indirizzare all’intera industria del fotovoltaico, non solo in Spagna ma nell’intera Europa, un messaggio di ottimismo e dire che il settore può competere nel mercato energetico senza sussidi pubblici. Il supporto del Governo dell’Extremadura, la nostra capacità strategica e gli sforzi del mio team stanno facendo in modo che questo progetto sia realizzabile dal punto di vista economico, tecnico e ambientale.

Poi Barea ha lanciato uno sguardo al futuro del settore:

Megaprogetti insieme all’autoconsumo sono il futuro di questo business e i due grandi segmenti in cui noi siamo focalizzati. Mi piace pensare che adesso l’industria fotovoltaica stia iniziando realmente a decollare.

Se il futuro sarà veramente questo, allora in Italia non serve neanche allacciarsi le cinture: il megafotovoltaico non decollerà mai viste le fortissime resistenze che provengono dai paesaggisti, da alcune associazioni di agricoltori e persino dall’attuale ministro dell’Agricoltura, Mario Catania.

| Gehrlicher Solar

27 aprile 2012
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I vostri commenti
Trignone, mercoledì 5 dicembre 2012 alle14:04 ha scritto: rispondi »

sei solo un poveraccio con un cervello da gallina. tieniti le petroliere che gironzolano per l'Adriatico. L'Adriatico è un lago. Un solo disastro e altro che 750 ettari

Albertotog, domenica 29 aprile 2012 alle13:26 ha scritto: rispondi »

Si dovrebbe premere per i micro impianti

Antoniosilanus, domenica 29 aprile 2012 alle2:46 ha scritto: rispondi »

Un ecomostro che fara' in modo che tanti altri ecomostri ( alberi, e sopratutto co2) non vengano sacrificati nel caso di alberi e di essere creati nel caso della Co2. Pensate a quanta pulizia farebbe, preferirei vedere 750 ettari di impianto, simbolo di sviluppo, sensibilità all'ambiente, ecc piuttosto che 750 ettari di zone malsane, pericolose, questo significherebbe ambientalismo??!?? Entrate nell'ottica che io mondo ha una necessita' di energia quattro volte superiore rispetto a cento anni fa!!!! Questo significa che la società ha il compito di escogitare le soluzioni per poterci dare un futuro, e un impianto del genere sarebbe un simbolo positivo, e molto rispettoso dell'abiente in quanto permetterebbe di evitare l'abbattimento di milioni e milioni di alberi nel tempo ed eviterebbe immissioni per milioni e milioni di tonnellate di co2!!!! Questo significa pensare all'ambiente, altrimenti evitate si usare l'energia elettrica

Longaclimb, sabato 28 aprile 2012 alle22:27 ha scritto: rispondi »

750 Ettari per un ecomostro ! altro che ecologia! 

Djabloo, sabato 28 aprile 2012 alle20:29 ha scritto: rispondi »

semmai un milione di euro a MW ossia 1000 euro a KW

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