Fotovoltaico, riciclo obbligatorio dei pannelli: chiarimenti Remedia

L’obbligo della certificazione dei pannelli fotovoltaici in merito al riciclo a fine vita dell’impianto è stato recentemente spostato dal GSE al 31 marzo prossimo, ma il disciplinare tecnico al quale devono aderire i produttori dei pannelli è stato già pubblicato.

Questo sfasamento di date ha causato molta apprensione negli acquirenti dei nuovi impianti solari, che temono di trovarsi in torto e, di conseguenza, di dover rinunciare agli incentivi per il fotovoltaico.

Acquirenti che hanno inondato i call center dei consorzi di recupero per capire come stiano realmente le cose. Spiega Maurizio Maggi, direttore del settore fotovoltaico del Consorzio Remedia (uno dei consorzi, insieme ad esempio al COBAT, che si occupa dello smaltimento dei pannelli):

Stiamo ricevendo molte chiamate al call center di Remedia di utenti che chiedono se il loro impianto sia in regola con le disposizioni sul riciclo contenute nelle regole applicative del IV e V conto energia.

La finalità di interesse pubblico perseguita dal GSE attraverso le regole applicative sul riciclo e attraverso il Disciplinare è quella di assicurare il recupero e riciclo del singolo modulo fotovoltaico a fine vita, che deve essere “tracciato” dal momento della immissione sul mercato italiano sino al momento dello smaltimento.

In pratica gli acquirenti devono sapere che il produttore, l’importatore, il distributore o l’installatore dell’impianto fotovoltaico ha l’obbligo di aderire a un consorzio.

Non importa quale di queste figure sia realmente inscritto, l’importante è che almeno uno dei tanti attori della filiera fornisca la garanzia che tra una ventina d’anni quei pannelli fotovoltaici non finiscano in discarica ma vengano smaltiti a norma di legge. Spiega ancora Maggi:

Dal punto di vista del GSE non è rilevante quale tipologia di soggetto sia iscritto al consorzio, ma è obbligatorio che qualcuno sia iscritto e che paghi il contributo per il riciclo per ciascun modulo.

Obbligo valido anche per i produttori esteri e i relativi importatori. Se, al momento di un eventuale controllo del GSE, si trova un impianto che non ha alcuna assicurazione sul fine vita il Gestore può legittimamente revocare gli incentivi del Quinto Conto Energia.

13 febbraio 2013
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