Fotovoltaico: Regno Unito sarà leader in Europa secondo NPD Solarbuzz

Con oltre 120 grandi parchi fotovoltaici da realizzare entro l’anno, il Regno Unito si prepara a diventare il più grande mercato solare europeo: a dirlo è l’ultimo rapporto di NPD Solarbuzz, l’UK Deal Tracker report.

L’obiettivo del Regno Unito per il 2014, secondo quanto spiegato dal vicepresidente di NPD Solarbuzz Finlay Colville alla rivista PV Magazine, sarebbe toccare quota 2,875 GW, aggiungendo al parco attuale 1,72 GW.

Sulla base dei lavori in previsione, da realizzare entro l’anno, l’attuale portfolio energetico solare del Regno Unito ammonta a 4,2 miliardi di dollari.

La roadmap recentemente pubblicata dal Dipartimento per l’energia e i cambiamenti climatici del Regno Unito, fissa un obiettivo a lungo termine ambizioso: 20 GW di capacità cumulativa entro il 2020.

Colville ha spiegato:

L’idea che il Regno Unito diventi il più grande mercato del solare fotovoltaico in Europa entro l’anno, deve spingere fornitori e imprenditori internazionali a cercare di capire rapidamente le dinamiche del settore. Saranno le giuste partnership e la scelta dei progetti fotovoltaici più interessanti a determinare vincitori e vinti nel corso dei prossimi 12 mesi.

Entro la fine di aprile 2014, più di 325 parchi fotovoltaici dal megawatt in su saranno completati nel Regno Unito: secondo il report, oltre 60 siti diversi hanno una capacità superiore a 10 MW.

Inoltre, ulteriori 444 grandi parchi fotovoltaici a terra sono in fase di progettazione, di cui 124 già approvati: la gran parte cercheranno di completare l’installazione entro aprile 2015, data in cui gli incentivi del Renewable Obligation saranno ridotti.

Secondo NPD Solarbuzz, oltre alle opportunità offerte dai grandi progetti ancora da sviluppare, un mercato secondario molto importante per il Regno Unito potrebbe essere quello del fotovoltaico agricolo.

Colville ha concluso:

Il Regno Unito è diventato uno scenario interessante per creare asset solari sul lungo termine: la sfida ora è sviluppare e concludere i progetti prima che gli incentivi siano del tutto interrotti, entro la fine del 2017 o, meglio ancora, prima che intervengano modifiche legislative a seguito della tornata elettorale del maggio 2015.

29 aprile 2014
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