La Rainbow Warrior di Greenpeace ha consegnato al sindaco di Lampedusa il suo carico di pannelli fotovoltaici. Si è così concretizzato l’impegno assunto nei mesi scorsi dall’associazione ambientalista, che attraverso una raccolta fondi pubblica (a cui hanno partecipato oltre mille cittadini) ha provveduto a donare all’isola un parco solare da 40 kW.

Grazie all’impianto fotovoltaico l’Isola di Lampedusa potrà risparmiare quasi 200 mila euro di costi energetici in 25 anni, oltre alla mancata emissione di 300 tonnellate di CO2. Inoltre verrà risparmiata una parte dei costi per l’approvviggionamento dell’energia nelle piccole isole, inseriti nelle bollette degli italiani, che ammonatano al momento a oltre 60 milioni di euro.

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La consegna dei pannelli fotovoltaici da parte di Greenpeace è stato frutto, oltre che dell’impegno economico dei molti privati cittadini che hanno aderito alla raccolta fondi, anche di alcune importanti collaborazioni. L’iniziativa è stata possibile, ha sottolineato l’associazione:

Grazie all’aiuto di Enerpoint (che ha venduto l’impianto a prezzo di costo) e della fondazione “Casa di Love” (che ha coperto i costi relativi all’installazione).

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L’iniziativa così messa in atto ha consentito, spiega Greenpeace, di superare le “lungaggini burocratiche” che avevano portato all’autorizzazione dell’impianto dopo la scadenza del bando (a cui il Comune di Lampedusa aveva partecipato). Una volta installati i pannelli solari, al Comune non resterà che chiedere l’allaccio in rete all’azienda di distribuzione locale. Come ha dichiarato Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia:

Abbiamo compiuto un gesto piccolo, ma concreto per un’isola come Lampedusa che è crocevia delle rotte dei migranti nel Mediterraneo. Non di rado queste persone fuggono da conflitti collegati alla corsa ai combustibili fossili. Dobbiamo puntare su un Pianeta 100 per cento rinnovabile, un mondo in cui la pace è più facile, il mondo che vogliamo e per cui ci adoperiamo.

Un messaggio diretto al Governo Renzi, sottolinea in conclusione Giannì, con l’obiettivo di far capire in maniera definitiva l’importanza di puntare sulle energie rinnovabili abbandonando le fonti fossili:

Con “Accendiamo il sole” abbiamo voluto informare i cittadini sui i benefici delle energie rinnovabili, evidenziando al tempo stesso le menzogne del governo Renzi. Se vogliamo che il nostro diventi davvero un Paese leader in fatto di ambiente, e non solo di annunci, dobbiamo cambiare immediatamente direzione, abbandonare i combustibili fossili e puntare sull’energia del sole e del vento. Basta trappole contro le rinnovabili.

17 ottobre 2016
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