Un impianto fotovoltaico di potenza superiore ai 3 kW può aumentare il valore dell’immobile sui cui è installato e, di conseguenza, deve essere accatastato come se fosse una sorta di appendice dell’edificio, influendo in questo modo su IMU e TASI. A stabilirlo è stata una circolare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata lo scorso dicembre, la numero 36/E, sulla quale in questi giorni si sta cercando di fare chiarezza nei media di settore.

La circolare sostiene che gli impianti di produzione di energia di modesta entità, come quelli destinati prevalentemente ai consumi domestici, non hanno rilevanza catastale, ma negli anni passati molti utenti hanno scelto di installare sistemi fotovoltaici di potenza superiore ai 3 kW (soglia in genere già sufficiente per rispondere alle esigenze energetiche di una famiglia) per godere dei generosi incentivi disponibili in passato grazie al Conto Energia.

La variazione catastale, stando alla circolare dell’Agenzia, è obbligatoria solamente quando il valore dell’impianto supera il 15% della rendita catastale dell’immobile. Una valutazione non sempre immediata, che per la maggior parte dei contribuenti può risultare semplicemente impossibile. Per fare una stima corretta bisogna rivolgersi a un professionista abilitato, come un geometra. Solo questa consulenza professionale permetterà di stabilire, caso per caso, l’eventuale necessità di aggiornare la rendita.

Anche per quanto riguarda l’entità dell’aumento, tra l’altro, non si può generalizzare. A seconda del valore iniziale dell’immobile, infatti, l’impianto fotovoltaico potrebbe far crescere la rendita catastale di una o più “classi”. Secondo le stime della stessa Agenzia delle Entrate, comunque, su una villetta con una rendita di 1.200 euro l’incremento della rendita sarà di almeno 250 euro.

Ad essere interessati, comunque, sono solo gli impianti fotovoltaici con potenza compresa tra i 3 e 20 kW, dei quali circa 46.000 sono installati in Veneto. Seguono Lombardia (circa 39.000) ed Emilia Romagna (circa 26.000), mentre al Sud sono più diffusi gli impianti di taglia grande.

>> Scarica la circolare dell’Agenzia delle Entrate.

19 febbraio 2014
I vostri commenti
Leonardo, martedì 5 agosto 2014 alle17:11 ha scritto: rispondi »

Preventivi amianto, preventivi fotovoltaico, preventivi pompa di calore, preventivi solare termico, preventivi termodinamico:

Ettore, venerdì 21 febbraio 2014 alle22:17 ha scritto: rispondi »

Beffati per l'ennesima volta, mi auguro che questo provochi una causa collettiva contro gli autori di questo "capolavoro" attuato da persone inconsapevoli delle proprie azioni e prive di un minimo di buon senso.

Unicuique suum, venerdì 21 febbraio 2014 alle12:55 ha scritto: rispondi »

Desidero conoscere se la circolare dell'agenzia è scaturita da una legge dello stato e da quale. Inoltre vorrei capire se vi sono fissati anche i termini per ottemperare alle nuove incombenze. Gabriele

francescato roberto, giovedì 20 febbraio 2014 alle19:48 ha scritto: rispondi »

in qualità di cittadino italiano provo profondo sdegno poiché ancora una volta la piovra fiscale dello stato ha trovato il modo per derubare il cittadino. Mi sono installato un impianto da 5 KW usufruendo del 5° conto energia il quale va a coprire i costi di installazione si spera per la durata dell' impianto ma è da considerare anche i costi di manutenzione e di smaltimento a fine vita dell'impianto, che sono molto alti, se ci si mette anche il fisco era sicuramente un'investimento non farlo

Greg Foster, giovedì 20 febbraio 2014 alle9:58 ha scritto: rispondi »

Raschiare il fondo del fondo del barile. Piccoli burocrati senza cervello.

Lascia un commento